mercoledì, Settembre 9, 2026

Alessandro Marini (Federazione Motociclistica Italiana): con l’Enduro si devono rispettare le regole

di Marzio Dolfi

PISTOIA – “Le cose si fanno in tanti modi. E siccome si sa che non siamo simpatici a tutti, si deve cercare di rispettare le regole”.

Alessandro Marini, responsabile della Federazione Motociclistica Italiana, che si occupa proprio delle Normative sui Fuoristrada, commenta così l’episodio avvenuto domenica a Castello di Sambuca e che noi abbiamo raccontato lunedì, sottolineando alcune scorrettezze di un gruppo di 16 appassionati di Enduro.

Motociclisti Enduro collaborano con la Protezione civile durante le frane dello scorso maggio

Marini non fa il difensore d’ufficio dei 16 motociclisti. Dice soltanto che bisognerebbe capire meglio qualche passaggio e vedere con più precisione comportamenti e itinerari.

Non cerca però di giustificare, né di ridimensionare, sottolineando che se il gruppo ha violato la legge, giustamente è stato punito dai Carabinieri Forestali.

“Proprio con loro – aggiunge – noi collaboriamo spesso, perchè una convivenza con chi tutela l’ambiente è per noi decisiva. Del resto i nostri associati, e sono tanti, sono i primi a voler agire dentro le regole. Poi però, come ovunque, gli imbecilli ci sono”.

Chi scivola fuori dalla correttezza è un problema per tutti gli altri che invece le leggi le rispettano. E non fanno bravate.

Alessandro Marini ci dice anzi che lui stesso ha contribuito a stendere la legge 48/94 che si occupa delle regole da rispettare lungo i percorsi che attraversano boschi, campagne e tratti tutelati. Legge che si aggiunge, naturalmente, alle normali regole di tutti gli altri utenti della strada, quando si percorrono strade comuni.

E Alessandro Marini non ha solo conoscenze tecniche studiate a tavolino. Oggi è titolare della più grossa realtà toscana che si occupa di gomme, la Riga Gomme, con 11 punti di assistenza in tutta la regione e una officina anche a Stazione Masotti (Pistoia), ma in passato ha praticato l’Enduro a livello agonistico e nella sua bacheca ci sono anche numerosi riconoscimenti sportivi.

Della specialità ci parla insomma con un bagaglio di conoscenze e passione. Gli appassionati sono molti anche a Pistoia, fra 600 e 700 (con una 40ntina di sportivi che praticano l’Enduro a livello agonistico) e diventano diverse migliaia in regione, con una concentrazione maggiore appunto fra Pistoia, Siena, Firenze e Lunigiana.

Ci tiene a salutarci sottolineando ancora che la regola che accompagna nei loro percorsi gran parte di questi motociclisti è la correttezza e la sintonia con l’ambiente.

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