mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, “Perseguitata dal vicino di casa”

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Un ammonimento del questore il 15 giugno del 2022 e una denuncia per atti persecutori tre mesi dopo, il 23 settembre, nei confronti del vicino di casa. Telefonate mute, spregi a cui si sono susseguiti atti vandalici.

Una vicenda che inizia due anni fa e che sta continuando nel procedimento penale tuttora in corso.

E’ l’estate del 2021 quando la vittima, una donna residente a Pistoia, inizia a ricevere telefonate da un vicino di casa. Telefonate dove nessuno dall’altro capo del telefono parla. Passano alcuni giorni e le telefonate continuano.

“Ho riconosciuto il numero del vicino. Prima pensavo sbagliasse numero poi dato che le telefonate continuavano mi sono decisa a chiedere una spiegazione, una mattina uscendo di casa l’ho incontrato mentre passeggiavo con il cane e ho chiesto chiarimenti – racconta – In un primo momento è stato in silenzio poi, successivamente mi ha chiamato al numero di casa dicendomi di essersi invaghito di me. Ovviamente la mia reazione è stata molto forte e ho bloccato il numero di telefono”.

La donna continua: “Successivamente, verso la fine dell’anno cominciano a succedere piccoli spregi, come deiezioni di cane davanti al mio cancello e piccoli danneggiamenti all’esterno della mia casa. Poi ho iniziato a trovare l’auto rigata più volte in entrambi gli sportelli”.

Da questi vandalismi la decisione di installare fototrappole in giardino e telecamere lungo il perimetro dell’abitazione. “I video, che sono stati portati come prova in tribunale, riprendono il vicino di casa mentre tira calci alla mia auto. e mentre cerca di aprire il cancelletto d’entrata del giardino chiuso con un lucchetto”. Episodi che portano all’istanza di ammonimento del questore e la denuncia tre mesi dopo, quando il vicino, ammonito, si avvicina alla casa della donna battendo colpi alla finestra.

“Dall’istanza di ammonimento io sono stata tre mesi a casa di mio fratello perché mi ero fratturata una gamba cadendo mentre portavo fuori il cane. Le immagini dove l’uomo colpisce la mia auto e tenta di aprire il cancellino mi tenevano sveglia, non dormivo più, ero agitata, ansiosa, avevo paura. E così una mattina, mentre portavo fuori il cane, sono inciampata e mi sono rotta una gamba. Ho passato la convalescenza ospite da mio fratello, poi sono tornata a casa, e lui ha ricominciato”.

Quindi la denuncia d’ufficio dalla Questura il 23 settembre e la querela con il processo iniziato questo anno.

A metà ottobre la prossima udienza in tribunale.

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