mercoledì, Settembre 9, 2026

Cordoglio in città per la morte di Andrea Dami

PISTOIA – Cordoglio e commozione in città per la morte di Andrea Dami.

L’ amministrazione comunale si unisce al cordoglio di quanti in queste ore stanno ricordando Andrea Dami con stima sincera e profondo affetto. Il sindaco, la giunta e l’amministrazione tutta piangono l’artista.

Andrea Dami

“Un animo tanto gentile nel carattere quanto dirompente nella potenza creativa” lo ricordano il sindaco Alessandro Tomasi e l’assessore alla cultura Benedetta Menichelli. Pistoia perde un uomo che tanto ha dato alla città e che un anno fa aveva esposto, proprio in questo periodo, nelle sale affrescate del Palazzo comunale con la mostra “Segni liquidi”. In questo momento il pensiero va anche alla moglie Anna che è sempre stata al suo fianco, pilastro di una vita condivisa con amore.

“Abbiamo appreso con costernazione la notizia della scomparsa di Andrea Dami, il cui percorso artistico tante volte si è intrecciato con le attività della Fondazione – scrive Lorenzo Zogheri, presidente Fondazione Caript -. Sono state occasioni che ci hanno dato modo di conoscere e apprezzare, oltre l’artista, una persona gentile, che si rapportava agli altri sempre con umiltà, rendendo gradevole ogni occasione di incontro. Raramente alle nostre iniziative faceva mancare la sua partecipazione, a testimonianza dell’attenzione con la quale seguiva le vicende della cultura pistoiese, vicende delle quali è stato tra i più attivi e consapevoli animatori. Presente nella collezione di Fondazione Caript, pochi mesi fa Dami aveva deciso di donarci Gnomi, gruppo di sculture sonanti collocate nel parco di Gea. La Fondazione in passato aveva contribuito, tra le altre, all’installazione Foglie e gocce di vita a Gavinana e a sue opere per l’osservatorio astronomico di Pian dei Termini. Ci mancheranno molto la sua vivacità intellettuale e i tanti stimoli offerti in ogni occasione di confronto. A nome di tutta la Fondazione esprimo la nostra vicinanza ai familiari di Andrea Dami e mi auguro di cuore che la signora Anna possa rimettersi al più presto”.

“Ieri i musei di Pistoia hanno perso un amico – scrive Monica Preti, direttrice di Pistoia Musei -. È un dolore pensare alla perdita di Andrea e un pensiero va alla moglie Anna che ricordo sempre al suo fianco con partecipazione ed entusiasmo alle nostre iniziative. Nel maggio scorso, intervenendo alla cerimonia del progetto educativo del Premio letterario Ceppo-poesia a Palazzo de’ Rossi | Collezioni del Novecento, aveva incitato gli studenti del Liceo artistico, alcuni dei quali che avevano scelto la sua scultura, esposta nelle Collezioni, per personali riflessioni esistenziali e poetiche, ad andare nei musei e a incontrare l’arte: “La bellezza ci salverà, ragazzi”.

“L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, grazie all’Associazione musicale e culturale Domenico Achilli e con il determinante contributo della Fondazione Caript, ha avuto il privilegio, appena alla fine di luglio di quest’anno, di inaugurare forse l’ulltima opera di Andrea Dami, “Foglie e gocce di vita”: un’installazione che ha trovato la sua sede permanente a Gavinana, in Piazzetta Achilli proprio davanti alla sede dell’Ecomuseo.

Un’opera di grande pregio ed impatto emotivo, inclusiva in quanto capace di attivare tutti i sensi, capace di interrogare l’osservatore con un linguaggio in grado di raggiungere anche i non esperti (fatto questo non comune nell’arte contemporanea), coinvolgendo in un dialogo ancestrale con l’acqua e l’albero, instaurando una sorta di colloquio tra le mille generazioni che attorno a questi elementi essenziali della natura hanno legato le loro vicende.

Ricorderemo un pomeriggio di sole, nella piazza gremita di pubblico fatto di amici, esperti, collezionisti e tanti cittadini della montagna accompagnati dalla presentazione fatta dallo stesso Dami corrispondente al suo stile di uomo: pacata, profonda, offerta con un linguaggio semplice e intenso.

All’Ecomuseo e alle sue Terre Alte, grazie all’opera di Andrea Dami, resta il dono di poter contemplare un’opera d’arte assai evocativa, al suono di un gentile tintinnìo, presso un castagno sotto il quale raccogliersi e scoprendo la meraviglia di un pezzetto di cielo proprio sotto i propri piedi”.

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