PISTOIA – In un clima di grande festa, la prefetto Messina e il sindaco Tomasi hanno partecipato all’incontro di chiusura della mostra “La grande grafica italiana del Secondo Novecento” in San Giovanni Battista a Pistoia.

Il curatore Paolo Gestri ha illustrato l’esposizione alla rappresentante del Governo e al primo cittadino, alla presenza anche di altre autorità, tra cui la presidente e la segretaria generale della Fondazione conservatorio San Giovanni Battista, Malesci e Merlo, il presidente della Misericordia di Pistoia Fedi e il presidente di Mutua Alta Toscana, Spini.
Un catalogo in policromia ha illustrato gli artisti e la mostra, suddivisa in Opere nella Storia, Incontri d’arte e Pistoiesi in scena. Esaurita la prima edizione, si pensa a una ristampa per soddisfare le nuove richieste pervenute.
“Ribadita l’importanza della grafica come linguaggio sufficiente a se stesso, la mostra – ha detto Gestri – è stata un successo di pubblico e critica oltre le previsioni, favorita anche dalla suggestiva location della monumentale ex chiesa rinascimentale del Battista. Ha costituito un evento che ha messo in luce un capitolo della pittura della seconda metà del secolo scorso, ossia il nuovo figurativismo così bene espresso dai vari Morlotti, Greco, Vespignani, Treccani, Maccari, Notte, Faraoni, Possenti, Loffredo ed altri, per un totale di ottanta artisti. Tra i pistoiesi, in prima fila Zanzotto, Buscioni, Vivarelli, Nativi, Landini”.










