di Fabrizio Geri*

Io c’ero, al Pistoia Green Forum di sabato scorso 30 settembre. Temevo si trattasse di una passerella autoreferenziale dei politici, con relative camarille e plauditori, oggi riposizionati sul carro del momento, quello della transizione ecologica.
Purtroppo ci ho azzeccato in pieno, almeno relativamente a quella parte della giornata a cui ho assistito.
Mi ha colpito l’inconsistenza assoluta di argomenti, tanto dell’assessora della Regione Toscana Saccardi che del senatore e sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra.
Al quale vorrei rappresentare e riassumere la causa dell’attuale ‘questione ungulati’: l’importazione da parte delle associazioni venatorie di razze di cinghiali prolifici per massimizzare le battute di caccia. Elemento di cui è consapevole pure il presidente della Cia Sandro Orlandini, anche se pur presente al consesso, ha preferito recitare il ruolo del supporter della lobby dei cacciatori. L’individuazione della causa di un problema non è la soluzione, ma ne costituisce la premessa.
Quindi il senatore, anziché inventare nemici e farneticare di “ambientalismo da salotto” o “ambientalismo ideologico” (citato anche dall’assessore Squeglia) poteva tranquillamente rimanere nei suoi salotti romani, magari facendo copia e incolla delle soluzioni e delle proposte sostenute da anni da chi denuncia tutti i disastri del territorio che puntualmente e ritmicamente avvengono in Italia, dagli ungulati alle politiche forestali.
Idem per la Saccardi, donna da tutte le stagioni, ieri assessora alla sanità e oggi all’agricoltura, evidentemente superdotata, beata lei! Peccato che si è messa a parlare di abbandono della montagna tralasciando che anche la parte politica di cui lei è esponente ha responsabilità oggettive. Mi riferisco sia al taglio di servizi in montagna come la chiusura del pronto soccorso e dell’ospedale Pacini, o anche dei collegamenti tra paesi e città e tra paesi stessi. Ma anche al miope rifiuto, anni fa, di creare un parco dell’Appennino Tosco Emiliano sul versante pistoiese. Quello sì un volano per rilanciare agricoltura di qualità e zootecnia ma miseramente boicottato dalla lobby venatoria,boscaioli, parte della popolazione condizionata da falsa informazione e l’attuale fantomatico “Comitato per lo sviluppo dell’appennino tosco emiliano”che riuscì a condizionare la politica e far perdere questa opportunità al territorio.
Peraltro La Pietra e Saccardi si sono confidenzialmente e continuamente chiamati per nome, quasi a suggello di quel partito unico del malgoverno che non trova risorse per manutenzione e messa in sicurezza del territorio, ma vorrebbe foraggiare opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina,una centrale idroelettrica nel torrente Pescia a Pescia o la funivia invernale (Doganaccia-Scaffaiolo) laddove la neve naturale è già ora un ricordo lontano.
*Segretario provinciale Europaverdepistoia









