mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Sindaco di Serravalle: delibera dell’accatastamento camini crea disorientamento

SERRAVALLE PISTOIESE – La Regione Toscana rinvia al 30 marzo 2024 il termine per l’accatastamento delle stufe e dei camini a biomasse. Tuttavia, la delibera della Regione Toscana 222/2023, che impone questo tipo di procedura, sta creando disorientamento e molte difficoltà applicative, provocando malcontento e proteste da parte dei cittadini.

Il Sindaco Lunardi

La disposizione della Regione – scrive in una nota l’Amministrazione di Serravalle – è arrivata come un fulmine a ciel sereno, nonostante la delibera sia del marzo scorso. La mancanza, in quest’arco di tempo, di una comunicazione capillare e di un’ informazione adeguata stava causando le sacrosante proteste di coloro che dovevano adempiere a quest’obbligo.

I Comuni non erano stati coinvolti per fissare le procedure e allora la confusione era decisamente aumentata. Le contestazioni maggiori riguardavano appunto sia la mancata informazione nei tempi utili per rispettare i termini per fare la denuncia (30 settembre scorso, poi spostato al 30 marzo 2024) sia le procedure applicative per farla, visto che dovevano essere usati obbligatoriamente strumenti informatici.

Anche se la Regione aveva spiegato che si trattava di una denuncia semplice e che non richiedeva particolari conoscenze, ci sono cittadini, soprattutto quelli anziani che risiedono in Comuni montani, che non riusciranno ad adempiere a quanto deciso dalla Regione Toscana. Molte persone chiedevano una descrizione più chiara e comprensibile per tutti degli impianti soggetti all’accatastamento oltre a procedure più semplici per provvedere alla relativa comunicazione.

Anche i Comuni si trovavano in grosse difficoltà, non essendo appunto stati coinvolti per definire le modalità di azione.

“La delibera regionale era del marzo scorso – precisa Piero Lunardi Sindaco di Serravalle Pistoiese – ma in tutto questo periodo trascorso sono mancate le necessarie e chiare comunicazioni su tutta la problematica ambientale, tenendo presente anche la normativa nazionale ed europea riguardo appunto all’accatastamento”.

Ma c’è di più per il primo cittadino di Serravalle Pistoiese: “I Comuni – aggiunge – non possono essere chiamati in causa solo per entrare nelle case dei cittadini a fare le verifiche e eventualmente comminare sanzioni. I Sindaci non sono degli sceriffi o degli esattori. Infatti le verifiche e le sanzioni sono state rimandate al periodo successivo al mese di marzo, con la speranza che in questo periodo vengano comunque sospese rivedendo altresì il sistema stesso delle sanzioni coinvolgendo comunque le Amministrazioni Comunali”.

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