mercoledì, Settembre 9, 2026

Funivia della Doganaccia, “Una cattedrale nel deserto”

PISTOIA – Una cattedrale nel deserto, un progetto pigro e senza visione del futuro. La funivia della Doganaggia è stata oggetto della conferenza stampa di stamani, 16 ottobre, indetta da alcune associazioni che fanno parte del comitato toscano Un Altro Appennino.

Tra queste, presenti Legambiente (provinciale e regionale), WWF Toscana, Lipu, Italia Nostra.

Varie assemblee sul territorio e percorsi partecipativi che, evidenziano le associazioni, ha lasciato alcuni dubbi.

“Uno spreco di soldi la costruzione di una funivia in una zona di conservazione. Abbiamo sempre sostenuto che l’economia per la montagna è fondamentale ma non si deve intendere la montagna come un una park” spiegano i membri del comitato.

Il progetto prevede la partenza della funivia dalla Doganaccia con l’arrivo poi sotto il crinale, a 700 metri dal Lago Scaffaiolo.

“Una mancanza di buon senso perchè la montagna ha già ua funivia che porta da Cutigliano alla Doganaccia e poi dalla Doganaccia alla Croce Arcana e che dista solo 45 minuti a piedi dal punto di arrivo della nuova funivia. Gli sciatori tra l’altro per raggiungere il Lago Scaffaiolo dovrebbero fare altri 700 metri a piedi…non ha senso spendere 15milioni per costruire qualcosa che alla montagna non serve”.

Inoltre, spiegano le associazioni, con i cambiamenti climatici in corso la possibilità di neve a 1700 metri è molto molto scarsa. “Le proiezioni climatiche indicano questo, non si capisce perché volere usare 15milioni di euro per il progetto della funivia quando si potrebbe promuovere il turismo verde della montagna”.

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