mercoledì, Settembre 9, 2026

“Attilio Bertolucci a Tokyo”, incontro a Villa La Magia

QUARRATASabato 21 ottobre, presso le scuderie della villa medicea La Magia a Quarrata, l’incontro “Attilio Bertolucci a Tokyo”, terzo incontro della rassegna letteraria Passioni poetiche, organizzata dal comune di Quarrata e da Auser Quarrata. Partecipano Paolo Lagazzi, scrittore e Floraleda Sacchi, arpista. Presenta Carla Beatrice Lomi, curatrice della rassegna.

Attilio Bertolucci ha dichiarato che Paolo Lagazzi, è stato colui che forse «più di ogni altro mi ha letto in estensione e in profondità». Durante una serata che si annuncia vibrante di pathos, Lagazzi ci accompagnerà a compiere un originale viaggio; ripercorrerà i capitoli decisivi della storia del poeta di cui è stato amico, dall’ “inesausto amore per la pittura alla passione per le opere di Proust e di Eliot”, “ci porterà a osservare i nodi più segreti e cruciali del mondo bertolucciano: – la religiosità sui generis, il sentimento del sacro, l’incontro tra un bisogno primario di verità e un’acuta coscienza della vita come mistero” – ma ci farà anche scoprire la poesia giapponese e la cultura zen.

Infatti Lagazzi, con l’aiuto della musicista e traduttrice giapponese Yasuko Matsumoto, ha portato la poesia di Attilio Bertolucci in Giappone. Nel 2009 ventisei composizioni del poeta di Parma scelte da Lagazzi sono state tradotte in giapponese dalla signora Matsumoto e pubblicate in un volume contenente anche liriche di Mario Luzi. Subito dopo, è stata tradotta dalla signora Matsumoto, e pubblicata dalle edizioni Shichō-sha di Tokyo col titolo Luce di Parma – Paruma no hikari – , la lunga intervista fatta da Lagazzi a Bertolucci, apparsa presso Guanda nel 1997 in un volume intitolato All’improvviso ricordando)

L’opera del poeta parmigiano è innervata da caratteristiche di fondo – la naturalezza, la semplicità, la bellezza inscritta nelle cose quotidiane, la pazienza, la cura artigiana del linguaggio e lo spirito mobile – che sono intimamente congeniali all’anima zen dei giapponesi, alla loro ricerca di una poesia legata al rispetto per la forma ma insieme radicata in un intenso amore per tutto ciò che è natura, leggerezza, incanto, libertà, verità, movimento.

L’intervento di Floraleda Sacchi, artista talentuosa e innovativa, sarà quanto mai in sintonia con la poetica bertolucciana. Con la sua arpa saprà suscitare atmosfere di rara bellezza e purezza tipiche della cultura zen e più in generale della migliore musica e poesia giapponesi.

Paolo Lagazzi, saggista e scrittore, è nato a Parma nel 1949 e da anni risiede a Milano.  Si è occupato di letteratura antica e moderna, occidentale e orientale, e di buddhismo, magia, musica, cinema e pittura.

Ha collaborato e collabora a molte fra le più note riviste letterarie e di cultura italiane e straniere e a diversi quotidiani (in tutto, più di cinquanta testate).

Ha partecipato come relatore a numerosissimi eventi e convegni letterari in Italia.

Dirige, insieme a Giancarlo Pontiggia e Stefano Lecchini, una collana di poesia (“Fabula”) per l’editore Moretti e Vitali, e, insieme al solo Pontiggia, un’altra collana di saggistica (“I volti di Hermes”) per lo stesso editore.

Floraleda Sacchi ha compiuto gli studi musicali in Italia, USA e Canada,

Suona l’arpa a pedali (acustica ed elettrica), le arpe storiche a pedali e alcune arpe popolari. Si è esibita in importanti sale e festival ed ha inciso per le principali major discografiche Le sue incisioni hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e contribuito ad ampliare il repertorio per arpa.

È autrice degli spettacoli musico-teatrali “I racconti del mistero” e “Viaggio sulla Luna”, ispirato alle “Cosmicomiche” di Italo Calvino prodotto dal Planetario di Milano.

Dal 2006 è direttore artistico del LakeComo Festival una serie di concerti nelle provincie di Como e Lecco.

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