LUCCA – Lucca non intitolerà nessuna strada all’ex Presidente della Repubblica, il partigiano Sandro Pertini.
Lo ha deciso il consiglio comunale che, nella seduta di ieri, ha bocciato la mozione del consigliere Daniele Bianucci (Sinistra con), con 17 voti contrari e 12 a favore.

Nel Consiglio ci sono stati momenti di tensione, oltre che di polemica.
In una dura nota l’opposizione di centrosinistra stigmatizza “le urla dell’assessore di Casapound Fabio Barsanti, gli sghignazzi dell’altra assessora del gruppo Mia Pisano, le grida del motto fascista A noi! del capogruppo di FdI Lido Fava, le spiegazioni fuori dell’emiciclo ‘che no, a Lucca una strada ad uno che è stato partigiano non la si può proprio dedicare’. E soprattutto – conclude l’opposizione – il silenzio imbarazzante del sindaco (come sempre privo di qualsiasi polso e nella pratica commissariato dall’estrema destra) rimarrà per sempre una delle pagine più tristi e nere”.
A spiegare il motivo della bocciatura durante le dichiarazioni di voto è stato il consigliere di Forza Italia Giovanni Ricci: “L’amministrazione ha fissato una road map che contiene priorità differenti. Quando hanno governato non l’hanno chiesto. Non vediamo il motivo per cui oggi debbano chiederlo a noi dopo che per dieci anni hanno intitolato piazze, vie e monumenti ad altre figure”.
Sull’argomento è intervenuta anche la Segretaria del Pd Elly Schlein, che ha definito “sconcertante” il rifiuto di intitolare una strada a Sandro Pertini, “un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa della libertà e alla giustizia sociale”. Schlein ha anche criticato il capogruppo di Fratelli d’Italia che ha gridato “a noi” in nell’aula del consiglio lucchese.
“È davvero miope e senza onestà intellettuale – ha scritto il Presidente della Regione Eugenio Giani – il voto del centrodestra di Lucca che ha impedito la dedica a Pertini di una strada alla sua memoria.
Vi sono persone che per il loro prestigio, l’autorevolezza e l’amore che il popolo gli ha mostrato vanno aldilà delle parti. Pertini è fra i pochi che può vantare tutto questo.
La Toscana è terra di valori, democrazia, onestà intellettuale, non merita questo!”










