FIRENZE – Un TuscanyHall tutto esaurito balla, canta e si scatena, contagiato dall’energia dei Negrita, al ritmo dei loro più grandi successi.
La band aretina torna in concerto nei palazzetti per un tour con date quasi tutte sold out per celebrare i trent’anni dall’uscita del primo, omonimo album del gruppo, primo passo di una carriera longeva e ricca di successi. Un ritorno live a lungo atteso dai fan, a cinque anni dalla pubblicazione dell’ultimo album in studio “Desert Yacht Club” e a seguito di un periodo di silenzio musicale del gruppo, cominciato nel 2019 dopo l’uscita dei singoli “Andalusia” e “I ragazzi stanno bene”, quest’ultimo presentato al Festival di Sanremo di quell’anno.

Il concerto fiorentino è per Pau e soci un gradito “ritorno a casa”, vicino a quella Arezzo dove tutto è iniziato e da cui ieri sera è partita una vera e propria “carovana” di fan, muniti di bandiere e striscioni, che la band ha salutato e ringraziato dal palco. Un legame forte quello tra i Negrita e il loro pubblico, rafforzatosi negli anni; la notorietà raggiunta a livello nazionale non ha cambiato lo stile sempre informale, colloquiale e ironico del gruppo durante le sue esibizioni dal vivo, con Pau abile mattatore che non rinuncia mai a scherzare e scambiare battute con i fan. Il successo, insomma, non ha scalfito lo spirito e la genuinità della band, che non dimentica le proprie origini e la “gavetta” nella scena underground toscana di fine anni Ottanta.
“Non siamo una band da stadi o da teatri – ha aggiunto Pau dal palco – abbiamo sempre suonato nei club, nei circoli, nei palazzetti, in luoghi a stretto contatto con il pubblico. Bisogna sempre ricordarsi da dove si viene e da dove si è partiti per mantenere la propria identità”.
Il concerto è stato un viaggio a ritroso tra le canzoni di maggior successo e quelle che a vario titolo e in maniere differenti hanno segnato la storia della band. Da “In ogni atomo” a “Il gioco”, da “Che rumore fa la felicità?” a “Radio Conga”, passando per “Ho imparato a sognare”, “Rotolando verso sud” e “A modo mio”, trent’anni di musica scorrono veloci tra l’entusiasmo coinvolgente e i testi cantati a squarciagola dal pubblico.
Quello dei Negrita è un rock alternativo con influenze pop, blues e ritmi sudamericani, che negli anni si è evoluto ma non ha mai perso la propria anima; con brani come “Cambio” e “Mama Maè”, pure inseriti in scaletta, la band ha partecipato alla colonna sonora dell’iconico film “Così è la vita” di Aldo, Giovanni e Giacomo, affermandosi anche grazie al successo di questa pellicola del 1998.
Chiusura del concerto affidata a “Gioia infinita”, tradizionale pezzo di “congedo” e di saluto al pubblico, con il desiderio di ritrovarsi presto di nuovo insieme.










