mercoledì, Settembre 9, 2026

La morte di Sergio Staino, padre di ‘Bobo’

FIRENZE – La morte di Sergio Staino, padre di Bobo, vignettista e giornalista, toscano di nascita, ha lasciato una ampia eco nel mondo dell’informazione, delle politica e della sinistra. Aveva 83 anni e da tempo era ormai quasi cieco. Lavorava però ancora con la forza pungente della satira.

Anche l’Azienda sanitaria e tutto il personale medico e infermieristico che si è occupato delle sue cure insieme alla direzione di presidio del San Giovanni di Dio si stringe alla famiglia per la sua scomparsa avvenuta questa mattina all’ospedale di Torregalli. Il vignettista e disegnatore era stato ricoverato per la prima volta al San Giovanni di Dio un anno fa. Staino si trovava nel reparto di Medicina quando è venuto a mancare circondato dall’affetto dei suoi familiari.

“È stato spesso un feroce critico e allo stesso tempo un affettuoso fratello maggiore” dice di lui Matteo Renzi, mentre Enrico Letta lo ringrazia per “tutto quel che hai sentito, condiviso e pensato. Per tutti i pensieri che hai provocato. Vivrà tutto ciò ancora a lungo”. E si inchina al genio giocoso anche l’avversario politico Vittorio Sgarbi: “Se ne va un amico, affettuoso e severo con me, ma pronto al divertimento e al gioco che oggi non sembrano più possibili”. 

Eugenio Giani, “ci lascia un grande toscano”

Ci lascia oggi un grande toscano, Sergio Staino nato a Piancastagnaio, anima di un talento senza pari!

Uomo straordinario – scrive il Presidente della Regione Toscana – che con le sue vignette ci ha coinvolto, divertito e fatto riflettere. Il babbo di “Bobo”, ex direttore de L’Unità , riferimento insostituibile d’opinione per tutto il mondo progressista.

Lascia un grande vuoto nel mondo della satira e in tutti noi.

La Cgil Toscana , “Ciao Sergio, compagno di tante battaglie”

Ciao Sergio, compagno di tante battaglie. Con le tue vignette, la tua militanza e la tua passione – scrive la Cgil Toscana – sei stato una delle coscienze della sinistra e del mondo del lavoro per tanto tempo. Ti porteremo sempre con noi alle nostre manifestazioni nelle piazze, indossando come d’abitudine le magliette da te disegnate con la scritta “Maledetti toscani”.

Italia Viva, “ha avuto il privilegio raro di mettersi sempre in discussione”

Sergio Staino ha avuto  un pregio raro: quello di mettersi sempre in discussione – scrive l’on Rosa Maria Di Giorgi (Italia Viva) – e di mettere in discussione le sue stesse certezze. Fatti salvi i valori fondamentali cui si è sempre ispirato: l’antifascismo, la solidarietà con gli ‘ultimi’, la sincerità.

Staino si è sempre esposto in prima persona, con la sua verve e il suo acume. Ero assessore alla cultura quando lui diresse la prima ‘Estate Fiorentina’ e collaborammo nella definizione del programma e nella scelta dei posti. Ci mancherà la sua capacità di leggere i tempi, e di starci dentro con la sua ‘matita’ . Alla famiglia le mie  più sincere condoglianze

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