di Giacomo Martini
PORRETTA ALTO RENO – Ieri il centro di Porretta Terme ha vissuto ore da incubo a causa dello straripamento del Rio Maggiore le cui acque hanno invaso le vie del centro allagando cantine, negozi, strade, piazze, giardini; grande impegno per molte ore dei cittadini, vigili del fuoco e vigili urbani nella non facile impresa di ripulire il paese dall’acqua e soprattutto dal fango.
Sono stati gli effetti di un’ora di violentissima pioggia che ha ingrossato a dismisura l’antico fiume che attraversa il centro di Porretta a partire dalla piscina comunale, passando per il laghetto delle terme ormai secco da anni, abbattendo la vecchia paratia come fosse di carta pesta e gettandosi con violenza verso la piazza della Libertà, la via delle terme, e la piazza Garibaldi fino a scaricarsi nel fiume Reno.
Ma non è bastato. Dalla parte alta del paese, in località Casoni, la pioggia violenta ha trasformato le strade che scendono verso via Mazzini, la principale strada del paese, riempendole d’acqua e detriti. Per fortuna questa tempesta non si è tramutata in una tragedia cittadina, in quanto il vecchio Rio ha tenuto la furia dell’acqua limitando la sua uscita in una misura accettabile, nonostante i numerosi danni che sono stati arrecati.
Ma come è potute accadere?
Questa esperienza, unica in queste dimensioni, pone degli interrogativi e impone degli impegni. In primio luogo, quale è il livello della pulizia del Rio Maggiore? Inesistente. Lungo il corso del Rio Maggiore, che scende dalla frazione di Castelluccio fino a Porretta Terme, ci sono alcune cascate che sono state le piscine dell’infanzia dei ragazzi della zona, oggi sono mal ridotte e coperte da una vera e propria “giungla”: nessuna cura, nessuna attenzione. Il rio una volta entrava in un laghetto pieno di anatre e di oche, che non esiste più, la vecchia paratia è aperta, marcia e non riesce a frenare le acque del Rio quando diventano forti.
Di chi è la responsabilità della cura del lago e della paratia? E perché quel fiume è lasciato al più completo abbandono? Un altro esempio dello stato di degrado che vive Porretta Terme da troppi anni.









