giovedì, Settembre 10, 2026

Pd, il nuovo come il vecchio: mi dimetto da segretario

di Francesco Tancredi*

PISTOIA – Come sapete nel mio periodo di mandato ho lavorato prevalentemente sul fattore umano della politica di Circolo, cercando sin da subito di rintracciare e stabilire contatti personali con i mie tesserati e con gli altri segretari della provincia, durante questo percorso ho notato la mancanza di scambi di informazioni e contatti nell’area Pistoiese, Valdinievolina e Pesciatina dove alcune piccole realtà nonostante producano molto non riscuotono il dovuto riscontro all’interno della struttura del partito.

Inoltre durante questi contatti di “conoscenza” ho riconosciuto in molte realtà le medesime nostre perplessità e difficoltà relative alla mancanza di scambio di informazioni ed alla palese assenza di un coordinamento provinciale.

Il lungo periodo di assenza di un Segretario provinciale e di una relativa segreteria ha accentuato questi disagi non sopperiti dalle fugaci apparizioni di rappresentanti regionali.

In particolare, ho registrato che l’individuazione di una nuova figura di Segretario provinciale attraverso il percorso previsto dallo statuto poteva non risultare soddisfacente, in quanto l’attuale assemblea provinciale è il risultato di un congresso ormai lontano nel tempo,frutto di una candidatura e di una relativa lista unica ma non unitaria e figlia di un clima politico profondamente diverso da quello emerso con l’ultimo congresso nazionale a mio parere non più rappresentativa della attuale realtà del partito.

Più voci del territorio provinciale avrebbero ritenuto opportuno ripetere un congresso territoriale o quantomeno avviare un percorso partecipativo di inclusione della base elettorale da sviluppare attraverso i circoli.

Tutto ciò era già stato chiesto alla Segreteria regionale attraverso vari documenti,da me e dal mio circolo pienamente condivisi e fu proprio ciò che sollecitai caldamente durante l’Assemblea Comunale del 24 giugno alla presenza della vice segretaria regionale Stefania Lio.

Nonostante le assicurazioni relative a quel percorso partecipativo che sarebbe dovuto essere avviato a settembre, siamo arrivati all’assemblea Provinciale del 12/10 con la palese dimostrazione che ancora una volta le scelte significative operate dal partito territoriale non passano attraverso la consultazione diretta della base ma bensì solo attraverso il confronto fra i leader di riferimento, sottolineando ancora una volta il distacco tra i politici di professione e la base elettorale.

Non si può ribadire la necessità di “tornare fra la gente” continuando ad ignorare il dibattito interno alla nostra base ed anche fra questa e gli altri movimenti della sinistra, involontariamente lasciamo in mano a quella base, costituita dagli iscritti e da coloro che gravitano intorno ai circoli, il compito confrontarsi con quella maggioranza silenziosa di delusi e astensionisti che ancora aspettano dal PD posizioni chiare e non sempre frutto di compromesso.

Avendo sempre considerato la mia attività politica finalizzata alla creazione di una comunità di cui mi sento più portavoce che leader non mi ritrovo in un’ organizzazione di partito che ritiene più significative le opinioni di un amministratore rispetto a quelle di coloro che dovrebbero costituire il nostro corpo elettorale e non ascolta deliberatamente tutte le voci del coro interne al nostro stesso partito.

Ritengo dunque che il mio ruolo di coordinatore non sia in linea con questo modo di fare politica che ritengo stantio ed esclusivo.

Pertanto rimetto le mie dimissioni da segretario del Circolo Pd Centro storico.

*Segretario Circolo Pd Centro storico

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