FIRENZE (Toscana Notizie) – Il mercato immobiliare e la situazione abitativa in Toscana sono sotto i riflettori del dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione.
La presentazione del Rapporto è avvenuta questa mattina a Firenze; i lavori sono stati guidati dall’assessora regionale alle politiche sociali e alla casa Serena Spinelli.
In apertura sono interrvenuti il presidente della Terza commissione consiliare Enrico Sostegni e Luca Caterino in rappresentanza di Anci Toscana.
I dati e gli argomenti trattati dal rapporto hanno posto l’attenzione su come il tema della casa sia centrale all’interno del sistema dei servizi sociali territoriali e nell’attuale contesto socioeconomico, che si caratterizza per un’estrema instabilità, per l’aumento dei costi dell’abitare e delle vulnerabilità sociali. L’emergenza abitativa è lo specchio del disagio di una fascia sempre più ampia della popolazione: crescono infatti gli sfratti e le difficoltà nel sostenere i costi dei mutui, degli affitti, delle spese per la gestione della casa, il cui aumento è causa per molti di ulteriore impoverimento.
“Il Governo – ha detto nel suo intervento Serena Spinelli – continua a non vedere le reali emergenze e i bisogni del Paese. Nel 2023 ha azzerato il fondo per i contributi agli affitti e per la morosità incolpevole, che in Toscana consentivano a più di 20mila nuclei familari di attenuare le difficoltà. Allo stesso modo non si vedono segnali nella prossima manovra di bilancio: nessun investimento significativo è previsto per l’edilizia residenziale pubblica, nè per nuove costruzioni nè per le ristrutturazioni, così come per la rigenerazione urbana.
I temi dell’abitare, invece, dovrebbero stare al centro dell’agenda politica del Paese, come tassello fondamentale delle politiche di welfare. E’ proprio a partire dalla casa, dal garantire condizioni abitative adeguate, che si deve intervenire per contrastare la povertà e le marginalità sociali”.
“Con le risorse regionali – ha proseguito l’assessora – continueremo a fare il possibile per fronteggiare questa situazione, ma il Governo non può lasciare sole Regioni e amministrazioni locali. Anche oggi, quindi, rinnoviamo la richiesta forte di un piano nazionale per la casa, con risorse significative che siano in grado di accrescere il patrimonio pubblico di alloggi, di calmeriare gli affitti, di garantire diritti da cui in tanti rischiano di essere tagliati fuori”.





