di Giacomo Martini
ROMA – Come era facile prevedere il film di Paola Cortellesi, alla sua prima esperienza come regista, con il suo “C’è ancora domani” è la vera vincitrice della 18ma edizione della Festa del Cinema di Roma, premiata dal pubblico.
Ma negli altri premi il cinema italiano non trova i riconoscimenti sperati. Con l’unica eccezione per Alba Rohrwacher che con il film “ Mi fanno male i capelli” ha vinto il “Premio Monica Vitti” come miglior attrice.
La giuria, presieduta dall’attore, regista e produttore Gael Garcia Bernal e composta dalla regista britannica Sarah Gavron, dal regista, sceneggiatore e poeta finlandese Mikko Myllylahti, dall’attore e regista francese Melvil Poupaud e dall’attrice e regista italiana Jasmine Trinca, ha assegnato i seguenti riconoscimenti.
Concorso Progressive Cinema
Miglior Film: PEDÁGIO (TOLL) di Carolina Markowicz; Gran premio della Giuria: UROTCITE NA BLAGA (BLAGA’S LESSONS) di Stephan Komandarev; Miglior regia: JOACHIM LAFOSSE per Un silence (A Silence); Miglior attrice – Premio “Monica Vitti”: ALBA ROHRWACHER per Mi fanno male i capelli; Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman”: HERBERT NORDRUM per Hypnosen (The Hypnosis); Miglior sceneggiatura: ASLI ÖZGE per Black Box; Premio speciale della Giuria (proposti dal Presidente a scelta fra le categorie sceneggiatura, fotografia, montaggio e colonna sonora originale): ASHIL (ACHILLES) di Farhad Delaram; C’È ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi; THE MONK AND THE GUN di Pawo Choyning Dorji.
Per la migliore opera prima il Premio BNL-Parisbas, la giuria presieduta dal regista Paolo Virzì e composta dalla produttrice e distributrice francese Adeline Fontan Tessaur e la drammaturga e sceneggiatrice Abi Morgan ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film: COTTONTAIL di Patrick Dickinson.
Premio “ Ugo Tognazzi, la giuria presieduta dall’attrice francese Philippine Leroy-Beaulieu e composta dal regista e sceneggiatore italiano Alessandro Aronadio e la sceneggiatrice italiana Lisa Nur Sultan ha assegnato il Premio “Ugo Tognazzi” alla Miglior commedia (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film: JULES di Marc Turtletaub.
Sono stati anche comunicati anche I dati della Festa: 90 mila presenze circa, 543 proiezioni, 169 film proposti in rappresentanza di 31 paesi, 15 le sale coinvolte, 5121 accrediti, 70640 biglietti venduti.
Nel complesso un dato positivo per una manifestazione che non ancora deciso quale forma strutturale assumere; si parla di festa, ma in verità è un festival con tutti annessi e connessi: red carpet (noioso) e premi (troppi).
Il livello culturale delle opere proposte è stato alquanto modesto.
In un incontro finale con il Sindaco di Roma è stata valorizzata giustamente la crescita delle aree periferiche coinvolte con ben 7 arene, dove il biglietto era gratuito e dove ovviamente si è registrato il maggior numero di presenze. Si è anche prospettato l’impegno dell’Amministrazione per la riapertura di alcune sale storiche chiuse da molto tempo. Una questione da anni al centro del dibattito nazionale ed europeo in aperto conflitto con l’industria dominante che si propone sempre di più attraverso le piatteforme.










