di Giacomo Martini
PORRETTA – Come è tradizione da molti anni, Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul Festival, nei mesi autunnali si reca a Memphis per ridisegnare e potenziare il rapporto musicale ed artistico con la città da cui è partita tutta la storia del Soul nel mondo ed in particolare a Porretta Terme.

In paese c’erano voci su possibili problemi per l’edizione 2024, tutti fugati da queste parole del patron del festival: “Si consolida il legame tra il Porretta Soul Festival e la città di Memphis”.
A seguire i chiarimenti necessari che tutti attendavamo. La Memphis Music Hall of Fame Band, diretta da Kurt Clayton (2 Time Grammy Nominated, producer, songwriter arranger and Music Director), sarà l’house band della 36esima edizione del Porretta Soul Festival che si terrà a Porretta Terme, sull’Appennino bolognese dal 25 al 28 luglio 2024.
La Memphis Music Hall of Fame Band è costituita da 11 musicisti altamente talentuosi e versatili che si esibiscono regolarmente presso la Memphis Music Hall of Fame. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame, molti dei quali hanno contribuito in modo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale. La partnership è nata sotto l’egida di John Doyle, Executive Director della Memphis Music Hall e del Memphis Rock ‘n’ Soul Museum. La Memphis Music Hall of Fame è un’istituzione che celebra e onora le leggende della musica che hanno contribuito alla ricca eredità musicale di Memphis, Tennessee.

L’istituzione è un importante tributo alla città di Memphis, che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di generi musicali iconici come il blues, il soul e il rock ‘n’ roll.
La Memphis Music Hall of Fame è stata fondata per riconoscere e preservare il ricco patrimonio musicale di Memphis. Questa città ha ospitato una straordinaria varietà di talenti musicali e ha contribuito a plasmare la storia della musica moderna. Ed ora prepariamoci per fare in modo che il prossimo festival sia migliore di tutti i precedenti, è un auspicio rivolto a tutti i cittadini e gli operatori economici dell’Alto Reno e in primis agli amministratori.









