PISTOIA – L’alluvione non ha fermato i servizi territoriali nelle zone della Valdinievole e Pistoiese. Tutte le attività, già dalla mattina dopo il nubifragio, hanno ripreso a funzionare piuttosto regolarmente dopo una serata e una nottata di pioggia e vento di grande intensità: le direzioni sanitaria e infermieristica, sia ospedaliera che territoriale hanno costantemente monitorato la situazione delle strutture con il supporto dell’area tecnica.
Nonostante i disagi dovuto alla viabilità, le Case della salute non hanno mai interrotto le attività ed è stata garantita l’assistenza infermieristica domiciliare programmata e i prelievi domiciliari previsti. Proprio per alleviare i disagi, il personale infermieristico è entrato in servizio prima dell’orario previsto, al fine di assicurare le prestazioni ai pazienti e monitorare le situazioni cliniche più a rischio.
Gli interventi a casa dei pazienti da parte degli infermieri hanno consentito di evacuare dalle loro case allagate sei anziani soli.
La Casa della salute di Quarrata è pienamente operativa: nel territorio, particolarmente colpito dagli allagamenti, non è stato però possibile effettuare i prelievi domiciliari che sono già stati riprogrammati per domani, lunedì 6 novembre, così come nei presidi di Fornaci e Casalguidi.
La direzione dell’Azienda Usl Toscana Centro, di concerto con le rispettive Società della salute, ha disposto, in via precauzionale, la chiusura della maggior parte dei propri servizi semiresidenziali per anziani e disabili nei territori, pertanto nella zona distretto pistoiese, più esposta a rischi, le attività nei centri diurni sono temporaneamente sospese. I Centri saranno riaperti a seguito delle opportune verifiche.
Nessuna criticità nei presidi ospedalieri San Jacopo, S.S. Cosma e Damiano e nel Presidio integrato ospedale-territorio della Montagna pistoiese che sono stati comunque costantemente monitorati fin da subito. Per l’impossibilità da parte del personale di raggiungere l’Ospedale di Pistoia, sempre a causa del maltempo, sono stati rinviati alcuni interventi chirurgici (non urgenti) che sono stati subito riprogrammati.
Presso la Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia è stato attivato il Coordinamento regionale maxiemergenze al fine di coordinare gli eventuali soccorsi a livello regionale e in supporto a una o più centrali operative 118.
Nella notte dell’alluvione alla Centrale operativa sono arrivare ben 1.673 chiamate (praticamente il triplo della media) sia per richieste di interventi ma per la gran parte da persone che chiedevano supporto in quanto soli e/o anziani; è stato necessario attivare ulteriore personale infermieristico per garantire le risposte necessarie.
Il direttore generale, Valerio Mari ha già espresso in un precedente comunicato il suo “profondo ringraziamento a tutto il personale sanitario, agli operatori e ai tecnici che questa notte si sono impegnati al massimo per gestire l’emergenza e per monitorare costantemente il buon andamento delle attività di ripristino degli spazi e dei servizi, consentendo di ridurre al minimo indispensabile l’interruzione delle attività”.







