mercoledì, Settembre 9, 2026

Agnese Pini presenta “Un autunno d’agosto”, l’eccidio nazifascista che ha colpito la sua famiglia


PISTOIA – Giovedì 9 Novembre alle ore 18.00, presso Lo Spazio Pistoia, via Curtatone e Montanara 20/22, Agnese Pini (direttrice di Quotidiano Nazionale, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino e Luce) presenta Un autunno d’agosto. L’eccidio nazifascista che ha colpito la mia famiglia. Una storia d’amore mentre la guerra torna a fare paura (Chiarelettere, 2023, p. 256, euro 18,00).
In dialogo con l’autore Claudio Rosati, storico, giornalista e curatore di numerosi musei, già direttore del Settore Musei della Regione Toscana.

Agnese Pini

“Questo è un libro sugli ultimi ed è a loro che è dedicato, perché su di loro si è costruita l’ossatura forte e imperfetta di tutto il nostro presente, dunque anche del mio”.

Estate 1944. Lungo la Linea gotica si consuma la parte più feroce della guerra in Italia, una serie di eccidi orribili per mano dei nazifascisti. A San Terenzo Monti, paese di poche centinaia di abitanti tra Liguria, Emilia e Toscana, vengono uccise senza pietà 159 persone, in prevalenza donne e bambini, l’esecuzione accompagnata dal suono di un organetto.

Attraverso la storia della sua famiglia, con una scrittura intensa, viva e piena di grazia, una galleria di personaggi che diventano romanzeschi per la forza e l’umanità della narrazione, Agnese Pini ha scritto un grande romanzo civile, con il respiro universale dell’inchiesta-racconto che parla di noi e del presente.

“Una storia così” dice l’autrice “lascia un segno indelebile nelle famiglie che l’hanno subita, e appartiene a tutti i sopravvissuti e ai figli dei sopravvissuti. È una storia di umanità e di amore perché, soprattutto nei momenti in cui vita e morte sono così vicine, l’umanità e l’amore escono più forti che mai. L’ho sentita raccontare fin da quando ero piccola: la raccontavano mia nonna, mia madre, mia zia (nella foto di copertina), ma per molto tempo ho pensato che fosse un capitolo ormai chiuso della storia d’Italia e della mia storia personale. Grazie anche al lavoro che faccio, ho capito invece che quel capitolo era tutt’altro che chiuso, che lì si nascondono gli istinti più inconfessabili di ciò che possiamo ancora essere. L’ho capito con la guerra in Ucraina, vedendo come certi orrori si perpetuino sempre identici al di là delle latitudini e degli anni. E l’ho capito perché nel nostro paese c’è un periodo, il ventennio fascista, che ancora non riusciamo a guardare con una memoria davvero condivisa. La storia raccontata in questo libro può diventare allora un’occasione per tornare a ciò che siamo stati con una consapevolezza nuova. Del resto la resistenza civile di un paese si può tenere viva solo restituendo verità e dignità al destino degli ultimi. Questo è un libro sugli ultimi ed è a loro che è dedicato, perché su di loro si è costruita l’ossatura forte e imperfetta di tutto il nostro presente, dunque anche del mio”.

Parità di genere: a Pistoia torna il festival “Pari e dispari”
Un cartellone di eventi, che vedrà Agnesi Pini ospite per l’anteprima, dedicato al tema “Donne e Scienza”. Sarà questo il nucleo centrale attorno a cui dialogheranno gli ospiti della seconda edizione del Festival Pari e dispari che si terrà a Pistoia, nella cornice della libreria Lo Spazio, dal 16 al 19 novembre. Una serie di appuntamenti, dedicati a personalità legate al mondo scientifico o ad autrici che si sono confrontate con tematiche di interesse scientifico. 
Il festival è organizzato dalla Consigliera di parità della Provincia di Pistoia, da Lo Spazio Pistoia, dall’Ass.CircoLoSpazio, da Luce! e da Etaoin. Con il patrocinio della Provincia di Pistoia. Con il sostegno di Chianti Banca.

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