mercoledì, Settembre 9, 2026

La stanza sospesa, cena di beneficienza

PISTOIA – L’associazione “Giovanni Custodero-Guerriero Sorridente”, che si sta occupando della raccolta fondi per mantenere riservata a Firenze – gratuitamente – una stanza in apposita struttura a famiglie che hanno una persona da sottoporre a terapie lunghe e lontane da casa.

A Pistoia la “ASD Giovanni Custodero-Il Guerriero Sorridente” conta molti amici, a cominciare da Massimiliano Nannucci e Massimo Chirimischi, che a suo tempo accolsero in città proprio Giovanni, durante uno dei suoi periodi di soggiorno a Firenze, quando era in cura. Ma altri si sono uniti alla cordata di solidarietà, a sostegno della raccolta fondi di Mamma Elena: l’associazione pistoiese “Ridere per Ricominciare”, insieme a Filippo Fontana e al negozio “Fiorella e Beatrice” di Candeglia, sono stati attivissimi nel collaborare con gli amici del Guerriero all’organizzazione degli appuntamenti che lo ricordano.

Per mercoledì 15 è organizzata anche una cena di beneficienza, già da tempo sold-out.

Giovanni Custodero, il giovane portiere che continua a essere un Guerriero Sorridente per portare sollievo ai malati con “La stanza sospesa” Elena Maggi è un esempio di coraggio, che ha prima insegnato e poi ereditato dal figlio Giovanni. È una mamma che non si è fatta spezzare dal dolore, piuttosto da quel dolore ha tratto un insegnamento che ora mette a disposizione di chi si trovi a vivere le stesse difficoltà che lei, insieme al figlio, ha conosciuto.

Il primo atto di questa mamma è stata la costituzione della “ASD Giovanni Custodero-Il Guerriero Sorridente”, associazione nata per mantenere vivo lo spirito del giovane calciatore, portato via da un sarcoma osseo a soli 27 anni, nel gennaio 2020.

Arrivato al limite oltre il quale gli era impossibile continuare a sopportare il dolore fisico provocato dalla malattia, Giovanni dopo le festività chiese la sedazione, e lo fece mantenendo sul volto quel sorriso che sempre l’ha contraddistinto, confortato fino in fondo dall’affetto delle persone care. A cominciare dalla mamma, alla quale si è rivolto mentre scivolava verso l’ultimo sonno, chiedendole di essere abbracciato: e lei lo ha fatto, cantandogli una dolcissima ninna nanna.

Mamma Elena, come ormai tutti la chiamano, continua a spargere nel mondo il sorriso di Giovanni, e nei prossimi giorni sarà nelle nostre zone per promuovere il progetto “La stanza sospesa” – cioè la garanzia a chi ne ha bisogno di disporre di un alloggio, nella struttura vicina a Careggi appositamente realizzata per accogliere i pazienti e le loro famiglie – che richiede un impegno economico gravoso. È un affitto mensile che l’associazione del Guerriero si è accollato, per sollevare le famiglie almeno dai pensieri pratici che, durante situazioni in cui ci si trova per tanti motivi più fragili, potrebbero impedire di prendersi cura della propria salute.

Chi desideri conoscere Mamma Elena e saperne di più sul suo progetto, la può incontrare:

martedì 14 ore 17 alla saletta Soci Coop di Borgo a Buggiano, mercoledì 15 alla sala Soci Coop di Pistoia ore 16,30, giovedì 16 dalle 10 alle 12 al Bar Rossella di Candeglia

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