PISTOIA– É stata bocciata dalla maggioranza del consiglio comunale di Pistoia la mozione del Partito Democratico che chiedeva all’amministrazione Tomasi di prendere posizione chiedendo al Governo maggiori risorse per la sanità, mai inferiori al 7,5% del prodotto interno lordo, e un aumento delle assunzioni di personale.
“La destra pistoiese racconta di essere attenta ai temi sociali, ma questo voto certifica il suo vero volto: é d’accordo con il suo governo nazionale nell’indebolire il sistema sanitario pubblico senza avere il coraggio di dirlo. Solo spendendo almeno il 7,5% del Pil si possono garantire garantire tenuta e funzionamento di un sistema sanitario pubblico universale. Il Governo Meloni certifica che nei prossimi anni il sistema sanitario nazionale avrà fondi inferiori alla soglia di sussistenza minima europea arrivando al 6,1% del Pil, tornando colpevolmente indietro rispetto alla soglia del 7% che avevamo superato nel 2022 con il ministro Speranza” dice Marco Niccolai, consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano.
“Abbiamo presentato questa mozione perché un voto costringe alla chiarezza e non é equivocabile. Abbiamo chiesto alla destra di Tomasi di sostenere insieme a noi che la sanità sia messa in grado di funzionare meglio con più soldi e più personale. E ci hanno detto no. Anzi lo hanno detto ai cittadini da cui sono stati eletti. Non ci stupisce l’esito. Quando il Governo Meloni, ad agosto scorso, annunciò i tagli ai progetti del Pnrr per gli enti locali, Pistoia risultò la città più penalizzata, ma dal sindaco non si alzò neppure una parola di protesta” aggiunge il segretario provinciale del Pd di Pistoia Alessio Torrigiani.







