di Giacomo Martini
PORRETTA ALTO RENO – Sabato 2 dicembre il Cinema Kursaal di Porretta Terme ha riaperto i battenti per la XXII edizione del Festival del Cinema di Porretta che proporrà una interessante serie di film, dai lungo ai medio, ai cortometraggi, con una finestra dedicata alle mostre fotografiche, fino al 10 dicembre.
Il festival è figlio di una lunga e gloriosa storia che ha visto il la cittadina termale, fin dagli anni 60’, assolvere un ruolo da protagonista nell’ambito della cultura cinematografica con particolare attenzione al cinema d’autore e di ricerca. Dopo una pausa che vide il trasferimento della manifestazione nella cineteca comunale di Bologna, l’evento è tornato a “casa” e continua nella sua proposta di un cinema culturale ed innovativo, oltre a dedicare anche il giusto spazio alla storia del cinema con retrospettive e altro.

L’edizione di quest’anno si articola su quattro sezioni: una retrospettiva dedicata al cinema di Roberto Andò con la proposta di cinque film: Il Manoscritto del Principe (2000), Viva la Libertà (2013), Le Confessioni (2016), La Stranezza (2022), Conversazioni su Tiresia (2018). Il regista incontrerà le scuole e il pubblico, domani, martedì 5 dicembre.
Una seconda sezione di interesse storico e culturale è rappresentata da i cortometraggi di Ermanno Olmi con la visione di Dialogo di un venditore di Almanacchi (1954), L’Onda (1955), Il Pensionato (1959), La Diga del ghiaccio (1955), La Mia valle (1955), un appuntamento da non perdere per conoscere in profondità questo straordinario regista da poco scomparso.
La terza sezione dal titolo “Fuori dal Giro” si pone il problema di fare conoscere opere ed autori che trovano difficoltà ad incontrare il pubblico.
Interessante anche la sezione “Evento speciale per le scuole”, con i film Io Capitano (2023) di Matteo Garrone, un’occasione per comprendere il dramma dell’immigrazione vissuto dall’interno della stessa.
Un’altra sezione dal titolo “Focus Emilia-Romagna”, che propone opere di autori bolognesi; tra queste ricordo il film La Solitudine è questa (2023) di Andrea Adriatico, regista teatrale e direttore di un importante teatro nella città, già autore e registra cinematografico.
Un omaggio particolare sarà riservato ad Antonio e Pupi Avati con la proiezione del film Una Gita Scolastica (1987), un film cult che aprì ai fratelli bolognesi la strada del successo popolare.
Molto interessante anche la sezione dei film classici con due opere di rilevante interesse storico, La Provinciale di Mario Soldati (1953) e Roma Nuda (2010) di Giuseppe Ferrara.
Ed infine l’assegnazione del Premio Elio Petri, giunto alla quinta edizione. Di Petri sarà proposto Tre Ipotesi sulla morte di Pinelli (1970), venerdì 8 dicembre, dopo la proiezione l’assegnazione del premio e la proiezione del film vincitore.









