PISTOIA – A Pistoia crollano le “nascite” di nuovi negozi. Solo 115 nuove aperture nei primi nove mesi del 2023 (se prendiamo i ristoranti sono 13 rispetto ai 37 del 2022). E’ quanto evidenzia l’osservatorio di Confesercenti che ha preso in considerazione, grazie ai numeri forniti dalla Camera di Commercio di Pistoia e Prato, il commercio del settore alimentare, carburanti, abbigliamento e calzature, alloggi, ristorazione e bar.
I risultati prendono in esame le iscrizioni fatte nel 2013, nel 2022 e i numeri effettivi registrati nei primi 9 mesi del 2023.
Si nota subito – spiega Confesercenti Pistoia – come la crisi abbia ridotto il tessuto commerciale e che, senza un’inversione di tendenza, questa è destinata ad aumentare sensibilmente.
Il crollo delle ‘nascite’ di nuovi negozi riguarda quasi tutte le tipologie di commercio in sede fissa e pubblici esercizi, sia paragonando il 2022 ai primi nove mesi del 2023, sia facendo riferimento al 2013.
Cali particolarmente rilevanti si registrano per i negozi di articoli di abbigliamento, calzature e accessori (-83% e -25 nuove aperture rispetto al 2013), commercio ambulante (-76%, -62), la ristorazione (-73%, -38).
“In quest’ultimo caso – spiega Confesercenti – anche il drastico stop registrato in questi primi 9 mesi del 2023 se confrontati con il 2022, con sole 14 nuove aperture a fronte delle 37 totali dello scorso anno (e non sarà certo possibile recuperare tale gap negli ultimi tre mesi dell’anno in corso)”.
Male anche bar, gestori di carburanti e settore alimentare. Tra le attività del commercio, le nascite di imprese aumentano solo nel segmento internet, che vede esplodere le iscrizioni rispetto a 10 anni fa (37 nei primi nove mesi del 2023, l’85% in più di tutto l’anno 2013, quando si fermarono a 20).
“Meno presenza di negozi – commenta il vicedirettore provinciale di Confesercenti Stefano Giachetti – porta inevitabilmente a meno socialità, meno sicurezza, piùdegrado, con un grave impatto non solo sul settore del commercio, ma anche sull’offerta di servizi ai cittadini. Per cercare di invertire la tendenza a livello locale stiamo lavorando sull’assistenza creditizia e su un progetto di formazione, a oggi in cantiere, per aspiranti imprenditori. Confesercenti Pistoia si è convenzionata recentemente con la Cassa del Microcredito Spa, intermediario finanziario specializzato nella concessione di piccoli finanziamenti. Lo strumento è particolarmente appropriato per le attività in fase di start-up, per le quali sono previsti anche servizi di assistenza e monitoraggio che aiuteranno l’aspirante imprenditore a costruire il proprio progetto e a valutare nel tempo l’efficacia della sua realizzazione. L’importo massimo finanziabile è stabilito in 40.000 euro”.
Dalle ultime rilevazioni Istat di novembre sul clima di fiducia, emerge infine che il sentimento per il commercio tradizionale mostra un leggero recupero, un flebile spiraglio di buon auspicio con il Natale alle porte, che rappresenta da sempre il periodo più importante dell’anno per i negozi.
Sul fronte dei consumatori si segnala un lento miglioramento, anche se caro vita (l’inflazione è comunque finalmente in fase di “rientro”) e alti tassi di interesse continuano a pesare sui portafogli delle famiglie e sulle imprese. «Ma – conclude Giachetti – è sempre bene ricordare che se vive il commercio, vive anche la città».







