LUCCA – La telefona di una donna al centralino del 112, ha fatto scattare l’allarme della Polizia. La donna chiedeva aiuto per il marito che, a bordo dell’auto, era inseguito da due ragazzi su uno scooter. Pochi minuti più tardi era l’uomo a chiamare la la sala operativa indicando agli operatori i suoi spostamenti per sfuggire ai due inseguitori.

La Volante della Polizia di stato riusciva, con non poche difficoltà, a intercettare e bloccare in via Pisana, all’angolo con via Sardi, l’autovettura e lo scooter. I due ragazzi, incuranti della presenza degli operatori, raggiungevano a piedi l’autovettura e iniziavano a danneggiarla con calci e pugni, mentre altri due persone scendevano dall’auto.
Gli operatori cercavano di bloccare le parti e invitavano il conducente dell’auto a scendere. Questi, al contrario si chiudeva in auto e ripartiva tentando più volte, fortunatamente senza successo, di investire i suoi inseguitori. Anche gli operatori erano stati costretti a mettersi in sicurezza per non essere investiti a loro volta. Solo con l’arrivo della seconda Volante che gli ha sbarrato fisicamente la strada è stato possibile fermare l’autovettura in fuga.
Nel frattempo gli uomini della Squadra Mobile e dell’Arma dei Carabinieri, sopraggiunti in ausilio, riuscivano a bloccare anche gli altri partecipanti alla rissa. Uno di loro, accusando di essere stato investito dall’auto veniva trasportato con autoambulanza all’ospedale di Lucca da dove è stato dimesso con 10 giorni di prognosi.
Condotti tutti in Questura, i poliziotti hanno ricostruito la dinamica dei fatti, che sono iniziati sembrerebbe da una lite che è poi sfociata nella rissa sviluppata sotto gli occhi degli operatori.
Vista la gravità dei fatti, con noncuranza della presenza delle forze dell’ordine, quattro dei sei partecipanti attivi alla rissa sono stati arrestati, mentre gli altri due, essendo minori, sono stati denunciati in stato di libertà.
Sono tutti cittadini italiani residenti a Lucca di 41, 36, 20 e 19 anni tutti con precedenti specifici.
Tradotti presso il carcere di San Giorgio di Lucca, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.










