FIRENZE – Sotto 2-0 a sette minuti dalla fine, la Fiorentina rimonta il Parma con una prova di cuore e carattere e conquista ai rigori l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia.
La Fiorentina debutta agli ottavi della coppa nazionale da finalista della scorsa edizione, dove si giocò fino all’ultimo con l’Inter la conquista di un trofeo che nella bacheca viola manca da ventidue anni.
Nonostante la serata fredda e l’ampio turnover attuato da entrambe le formazioni, la partita parte su buoni ritmi, con la Fiorentina a mantenere costantemente il possesso palla al cospetto di un Parma che è arrivato a Firenze da capolista della serie cadetta, con l’intenzione di giocarsi a viso aperto questo ottavo di finale. Che i ducali non vogliano snobbare l’impegno di coppa appare chiaro già al 10′, quando il tiro in porta di Benedyczak è bloccato a terra da un attento Christensen. Passa un minuto ed è la Fiorentina ad avere una ghiotta occasione per il vantaggio: cross teso di Barak al centro dell’area, Nzola tenta la deviazione al volo ma il pallone è deviato in angolo dal provvidenziale intervento di Coulibaly.
Il match è vivace, con azioni in velocità da una parte e dall’altra: al 17′ Mihaila è liberato da un buco a metà campo di Lopez, si invola in contropiede verso la porta di Christensen ma si allunga il pallone, permettendo all’estremo difensore danese di intervenire con ottima scelta di tempo e sventare la minaccia. È il campanello d’allarme per la squadra di Italiano: il Parma gioca meglio, aggredisce i portatori di palla e ribalta l’azione con rapidità, creando sempre maggiori pericoli dalle parti di Christensen.

Al 21′ ducali in vantaggio con Bernabè, al termine di un’azione spettacolare e carambolesca, dopo una respinta del portiere viola su tiro di Benedyczak e un palo colpito da Bonny, tutto nel giro di pochi secondi. Lasciato libero al limite dell’area, il centrocampista spagnolo trova una splendida conclusione di mancino che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Al 23′ il Parma si distende in contropiede e riesce a siglare il goal del raddoppio: percussione sulla corsia sinistra di Mihaila e cross perfetto per Bonny che batte Christensen con freddezza.
Il clamoroso uno-due dei crociati “gela” il Franchi mentre dalla panchina Italiano cerca di sferzare una squadra troppo molle e distratta, che accusa psicologicamente il doppio colpo e si mostra spaesata a fronte di un Parma arrembante e in fiducia.
Ci vorrebbe un episodio favorevole per rimettere in piedi il match ma al 34′ Mandragora calcia sulla barriera una punizione dal limite dell’area. Pochi minuti prima ci aveva provato anche Brekalo con una deviazione di tacco su cross di Kayode, ma il pallone era uscito di poco alla destra di Cervi.
Al 40′ Parma a un passo dalla terza rete: su calcio d’angolo la difesa viola legge male la traiettoria del pallone, Circati tenta la deviazione al volo ma Christensen sfodera un grande intervento e blocca la sfera. Al 43′ ancora ducali pericolosi con l’apertura di Mihaila per Bernabè, il cui sinistro rasoterra finisce a lato di pochissimo a Christensen battuto. Il Franchi rumoreggia e dalle tribune piovono i primi fischi all’indirizzo di una squadra viola spenta e irriconoscibile rispetto a quella scesa in campo appena tre giorni fa contro la Salernitana: al di là dei meriti di un Parma pimpante e in ottima salute, i viola si sono mostrati lenti e compassati, con una manovra inefficace, un centrocampo deludente e un attacco impalpabile, con Nzola lasciato solo e poco servito dai compagni.
Il primo tempo si chiude con i ducali in doppio vantaggio e una Fiorentina chiamata a cambiare radicalmente marcia per non vedersi eliminata agli ottavi di una competizione di cui lo scorso anno fu finalista. Italiano cambia addirittura quattro giocatori nell’intervallo e i viola rientrano in campo con maggiore intensità e convinzione, rendendosi subito pericolosi con più folate offensive dalle parti di Corvi. Tuttavia il Parma è attento a chiudere gli spazi e ben presto la manovra viola rallenta e si affievolisce, con poco movimento a centrocampo, tanti passaggi in orizzontale e i terzini che trovano difficoltà a spingere sulle fasce.
La prima occasione degna di nota è al 63′ con il calcio di punizione di Sottil, che Corvi blocca a terra con relativa facilità. Al 65′ ripartenza del Parma spinta dal velocissimo Man che scatta tra le linee viola e scarica al limite su Charpentier, il cui destro al volo finisce largo. Italiano si gioca anche la carta Beltran per aumentare il peso offensivo dei viola, ma della Fiorentina in avanti si segnalano le difficoltà di Nzola, un tiraccio di Biraghi da posizione defilata, alcuni cross al centro dell’area ben controllati dalla difesa ducale.
Il sinistro alto di Infantino al 79′ è un po’ il manifesto di questa serata in cui la squadra viola non riesce a girare, e si affida a iniziative individuali e conclusioni dalla distanza nella speranza di trovare la giocata della svolta, in assenza di una manovra corale. E la giocata che riaccende il match e dà la scossa a un deluso Franchi la trova Nzola, fino a quel momento uno dei peggiori in campo: al 83′ l’attaccante viola intercetta un cross, difende palla e dopo il rimbalzo scocca una pregevole girata di sinistro che si insacca sotto la traversa, con Corvi rimasto immobile.
La Fiorentina va all’assalto finale in cerca del pareggio e lo trova al 89′ con Sottil, su calcio di rigore assegnato dall’arbitro Marinelli dopo consulto al VAR per un tocco di mano in area di Osorio. Rimonta insperata della squadra viola che in sei minuti agguanta il pareggio e nel recupero mette il Parma alle corde, con i ducali che forse già assaporavano la vittoria vedendo scorrere il cronometro e controllando la partita senza troppi patemi.

Si va così ai tempi supplementari, con mezz’ora di freddo in più per i giocatori in campo e gli spettatori del Franchi: lo stadio però apprezza la reazione dei viola, più di testa che di gambe, e spinge la squadra alla ricerca della rete della possibile vittoria, nella speranza di evitare la “lotteria” dei calci di rigore.
Al 98′ occasione per il Parma con l’ennesimo contropiede veloce spinto da Begic, il cui tiro a incrociare viene intercettato da Christensen e poi deviato in angolo con un brivido da Ranieri, che rischia anche l’autorete. La Fiorentina spinge con gli esterni, Sottil mette in mezzo alcuni cross interessanti, Beltran si fa notare per qualche sponda e il tentativo di difendere palla per far salire la squadra. Al 104′ bel colpo di testa dell’attaccante argentino su cross di Kayode, ma la palla è bloccata da Corvi sulla linea di porta; al 108′ ci prova Kouamè, sempre di testa su corner, ma il pallone termina alto. Anche il Parma ci prova con qualche buon guizzo di Camara e Man, ma nel secondo tempo supplementare regnano l’equilibrio e la paura di sbagliare, con squadre sempre più stanche e lunghe.
Senza ulteriori scossoni si va ai rigori: tra i ducali Man e Camara falliscono dal dischetto, mentre tutti e quattro i rigoristi viola spiazzano Corvi, consegnando così alla squadra di Italiano, al termine di una partita giocata non bene ma di cuore e carattere, il passaggio del turno.
Nei quarti di finale di Coppa italia la Fiorentina affronterà la vincente dell’incontro fra Inter e Bologna.

FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Kayode, Milenkovic, Mina (46′ Ranieri), Parisi (46′ Biraghi); Lopez, Mandragora (46′ Arthur), Barak (66′ Beltran); Brekalo (46′ Infantino), Sottil (106′ Kouamè), Nzola. A disposizione: Terracciano, Vannucchi, Comuzzo, Pierozzi, Duncan, Amatucci, Bonaventura. All. Italiano.
PARMA (4-2-3-1): Corvi; Coulibaly, Osorio, Circati, Hainaut (53′ Del Prato); Cyprien (90′ Camara), Sohm; Bernabè (69′ Hernani), Mihaila (69′ Begic), Benedyczak (62′ Man); Bonny (53′ Charpentier). A disposizione: Chichizola, Turk, Balogh, Di Chiara, Partipilo, Ansaldi, Estevez, Colak, Anas Haj. All. Pecchia.
ARBITRO: Livio Marinelli (Tivoli); guardalinee Di Gioia e D’Ascanio; quarto uomo Feliciani; VAR Maggioni.
RETI: 21′ Bernabè, 23′ Bonny, 83′ Nzola, 89′ rigore Sottil
SEQUENZA DEI RIGORI: Biraghi (rete), Hernani (rete), Kouamè (rete), Man (palo), Milenkovic (rete), Camara (alto), Beltran (rete).
NOTE: ammoniti Mina, Chichizola, Nzola, Ansaldi, Infantino; calci d’angolo 8-3; tiri in porta 7-8; recupero: 3′ e 6′, 0′ e 2′










