PISTOIA – “Il disagio abitativo è un’emergenza in costante crescita, anche in Toscana e nella realtà pistoiese”.
Non usa mezzi termini il segretario del sindacato Sunia di Pistoia e Prato, Davide Innocenti, nel definire i motivi che hanno portato al lancio di questa campagna per la petizione popolare per il diritto all’abitare.

Il numero degli sfratti e le richieste di esecuzioni sono cresciute vertiginosamente in provincia di Pistoia, come hanno attestato i report dello scorso anno. Oltre 778 sono state le richieste di sfratto a Pistoia, con un incremento pari al 269% rispetto al 2021. Per quanto riguarda, invece, la misura del contributo affitti le domande arrivate nel 2022 da parte dei cittadini di Pistoia sono state circa 600, per un fabbisogno complessivo di un milione e quattrocentomila euro. Le risorse statali e regionali fino al 2022 sono riuscite a coprire circa la metà del fabbisogno.
“La situazione – prosegue Innocenti – è nettamente più compromessa a seguito dell’azzeramento del fondo per il contributo affitti e per il contrasto alla morosità incolpevole che il Governo Meloni ha attuato. A questo si aggiunge che la risposta degli alloggi Erp non è sufficiente. A fronte di 1085 domande nella provincia di Pistoia, nel 2022 solo 35 nuclei familiari hanno trovato una risposta positiva. Serve un cambio di passo delle politiche nazionali su questo tema”.
Il confronto sul tema è stato promosso, ieri mattina, sabato 9 dicembre, da Sunia Pistoia insieme al circolo Arci di Capostrada, rappresentato da Riccardo Trallori, con la partecipazione del parlamentare Marco Furfaro.

“Il Partito Democratico – commenta l’on. Furfaro – ha presentato poche settimane fa le sue proposte per il diritto alla casa, ponendo nuovamente al centro della sua azione politica il tema del diritto all’abitare, che per troppo tempo è stato lasciato ai margini del confronto interno alla sinistra. La destra di Meloni, come primo atto, ha deciso di tagliare le risorse già esigue del fondo per il contributo affitti e la morosità incolpevole. I tagli per il contrasto all’emergenza abitativa e sul comparto della sanità pubblica testimoniano l’idea di società che la destra ha in mente. Inutile che il sindaco Tomasi venga a raccontarci che il Governo ha sbagliato. Siccome governano loro, e non altri, alzi la cornetta e faccia reinserire quelle risorse subito, visto che siamo in fase di dibattito sulla legge di bilancio prossima”.
“La destra ha deciso coscientemente – commenta Riccardo Trallori – di abbattere il nostro “stato sociale”, di colpire le persone più fragili. Dalla sanità fino al diritto alla casa. Dai dati forniti da Sunia il fabbisogno di interventi manutentivi dell’area pistoiese è di 20 milioni di euro, di cui sette milioni andrebbero investiti immediatamente per far fronte a situazioni non più procrastinabili. In questo contesto la destra pistoiese dice di essere contraria a quanto fatto dalla destra nazionale. In questo caos l’inflazione e i costi energetici aumentano, rendendo ancora più precaria la vita di tanti nostri concittadini”.







