MONTECATINI – “La nostra storia deve essere il punto attorno cui far rinascere Montecatini Terme”.

Andrea Bellettini, neo-eletto presidente comunale di Italia viva di Montecatini Terme, vede nella storia della città la chiave per scriverne il futuro: “Non possiamo passeggiare per Montecatini senza accorgerci del potenziale immenso che abbiamo. Penso al Parco delle Panteraie, uno dei tanti tesori della città purtroppo lasciato a sé stesso e che ha rischiato poco tempo fa di finire sotto una bella colata di cemento, ma che in passato aveva un importante valore botanico e sociale, con alberi rari e con un bellissimo percorso ‘Vita’ per fare sport al suo interno. Il parco delle Panteraie, una volta recuperato, potrebbe andare ad ampliare la Pineta, vero cuore di Montecatini, e che, insieme alla riqualificazione del giardino della Torretta e del suo laghetto, creerebbe una nuova area di nuovo accessibile ai cittadini e ai turisti. Un grande polmone verde dove sviluppare percorsi salute e aree culturali, zone relax e divertimento, un parco moderno, ma che allo stesso richiama gli antichi usi termali. Ma soprattutto bello e in sicurezza, con piante e fiori che richiamano lo stile iniziale del parco”.
Il motto “mens sana in corpore sano” calza a pennello in quello detto dal giovane presidente, con una Montecatini Terme vera città della salute: “Io immagino eventi come il Terme Parkrun che tutti i sabati permette di correre in Pineta, ma sogno anche un bel cinema/teatro all’aperto e questo è un altro esempio della nostra storia che torna. Montecatini, da sempre legata al cinema con i suoi festival e gli innumerevoli attori che sono stati in città, dovrebbe osare di più in questo settore. Con anche importanti risvolti turistici”.
Sul turismo Bellettini ha sottolineato il fatto che “Montecatini, città turistica per eccellenza, ha un potenziale enorme, ma come si suol dire l’unione fa la forza. Bisogna lavorare ancor di più in sinergia come Valdinievole così da poter proporre un’offerta varia e ampia che può spaziare dal turismo lento riscoprendo sentieri antichi e dei viandanti sui nostri colli, a un turismo più gastronomico valorizzando e ampliando la Strada dell’olio, a quello naturalistico pensando al Padule, o storico culturale con i nostri borghi, villa Bellavista, il Parco di Pinocchio e magari con lo stesso MoCa. In pochi chilometri quadrati un patrimonio unico”.
Infine un pensiero per le nuove generazioni: “Credo che se davvero vogliamo far rinascere la nostra città, un occhio di riguardo importante lo devono avere i giovani. Non solo facendoli innamorare dei nostri tesori, ma anche sviluppando l’associazionismo e creando percorsi che fin da piccoli insegnino l’imprenditoria ai più giovani. Una nuova generazione di montecatinesi che amano, vivono e vogliono creare il proprio futuro in città. Perché la nostra storia, in fin dei conti, è il nostro futuro”.






