mercoledì, Settembre 9, 2026

“Uno, due e tre!”: una denuncia sociale con ironia e leggerezza

PRATO – A teatro per riflettere. Con leggerezza, però. Ecco la chiave di lettura dello spettacolo che va in scena al Metastasio di Prato quando si esibiscono I Sacchi di Sabbia con il loro “Uno, due e tre!”.

Uno spettacolo semplice, lineare, didascalico e divertente che descrive il conflitto tra ricchezza e povertà, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, attraverso un “sabba” aziendale, nel quale si evidenzia e si descrivono i superpoteri di un milionario.

Un capitalista senza scrupoli che, alla vigilia delle sue vacanze, si trova di fronte a una grana imprevista: la figlia di un magnate americano che gli era stata affidata per un viaggio di istruzione ha sposato un tassista anarchico e sta aspettando un figlio da lui. Il magnate sta arrivando per riprendersi la figlia, tra un’ora sarà nell’ufficio del nostro capitalista, e il patatrac sembra inevitabile. Ma il vulcanico direttore d’azienda ha un’idea geniale: trasformare in quel misero giro di clessidra il tassista anarchico e proletario in un miliardario.

Una scena dello spettacolo “Uno, due, tre!” (foto di Luca Del Pia)

Una trama interpretata da quattro attori che si moltiplicano attraverso un semplice escamotage – una specie di finestra che si apre e si chiude sulla scrivania del dirigente di azienda – attraverso il quale uno di essi interpreta la pletora di dipendenti, servitori e varia umanità che rispondo e sono pronti a soddisfare tutte le sue esigenze, anche quelle più bizzarre.

Una scena dai colori pastello, ravvivata dalla sfavillante presenza della figlia che sembra animare un quadro nel suo complesso volutamente statico.

Nell’adattamento della commedia di Ferenc Molnar che nel 1961 divenne un film per la regia di Billy Wilder e l’indimenticabile interpretazione di James Cagney, si riconosce la virtù della leggerezza che caratterizza l’artigianale ricerca de I Sacchi di Sabbia.

Buon divertimento. E se qualcuno vuole, può lasciare un biglietto “sospeso” per regalare una serata a teatro a una donna del Centro Antiviolenza La Nara di Prato.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI