PISTOIA – Avviata la richiesta di cassa integrazione per 130 dipendenti della Fondazione MAiC. Una cassa integrazione – spiega Bardelli – “prima di procedere al licenziamento di almeno 30 dipendenti a tempo indeterminato, oltre ad interrompere quelli a tempo determinato assunti per smaltire liste di attesa dei piani di trattamento regolarmente assegnati dalla Asl”.

“Da novembre la Fondazione MAiC non è più in grado di provvedere al pagamento del personale fino dal mese di dicembre”. E’ quanto spiega il presidente Luigi Bardelli in una lettera indirizzata, oltre agli organi di stampa, al Sindaco Tomasi, ai dirigenti della sanità regionale, all’assessore della Regione Toscana, ai consiglieri regionali, al presidente della società della salute di Pistoia, al Prefetto e alle organizzazioni sindacali.
Una situazione, spiega Bardelli, “venutasi a creare con la Regione Toscana per quanto riguarda i pagamenti delle rette spettanti, nonostante l’intenso lavoro fatto per i piani di trattamento (inviati dalla stessa Asl) e per i nuovi servizi richiesti fin dalla fine dell’anno 2022 per il settore delle patologie per Disturbi della Comunicazione-Autismo (da parte del responsabile apicale del settore)”.
Bardelli evidenzia che per quest’ultima richiesta “abbiamo avviato investimenti, oltre all’ingaggio di nuovo personale che nel frattempo ha lavorato nei nostri centri accreditati (i soggetti in carico alla MAiC, da anni, sono oltre 200!), in attesa dell’autorizzazione per i nuovi locali e per la completa esecuzione del programma richiesto. A fronte del Nostro impegno i pagamenti sono stati inspiegabilmente decurtati, nel mese di novembre 2023, e la MAiC non è più in grado di provvedere al pagamento del personale fino dal mese di dicembre”.
“A questo si aggiunge il debito pregresso maturato a seguito di mancati ristori per i tre anni di Covid sia nella fase acuta, sia per le successive assenze, che ammonta ad oltre un milione di euro. La MAiC, con la presente, non intende minimamente assumersi la responsabilità morale di tale situazione, poichè -da sempre- concretamente fa fronte alle necessità ed ai bisogni non derogabili di tanti disabili e delle loro famiglie, con un personale scelto ed adeguato per tutte le esigenze nei vari settori”.
Il Sindaco: “ho chiesto un confronto con il Presidente Giani”
“Apprendo con preoccupazione – scrive il Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – delle difficoltà della MAiC e della richiesta di cassa integrazione per 130 dipendenti della Fondazione a seguito della situazione che si è creata con la Regione Toscana sui pagamenti delle rette. Mi sono attivato per chiedere un confronto con il Presidente Giani e sarà mio impegno prioritario seguire la vicenda. Adesso, in attesa di fare chiarezza, la mia preoccupazione è rivolta alle famiglie che ricevono assistenza e che usufruiscono dei servizi, e ai dipendenti che si trovano di fronte a questa difficile situazione”.







