PISTOIA – Un documento proposto dalla consigliera Pd Antonella Cotti e firmato da tutti i gruppi di minoranza in consiglio comunale per chiedere la rimozione dei manifesti “Provita e famiglia” dagli spazi per la pubblica affissione.
“I manifesti – scrivono le minoranze – contrastano con l’art 23 del Codice della strada, 4 bis e 4 quater che così recitano:
4-bis. È vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche;
4-quater. L’osservanza delle disposizioni del comma 4-bis è condizione per il rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 4; in caso di violazione, l’autorizzazione rilasciata è immediatamente revocata.
Riteniamo il messaggio veicolato dai suddetti manifesti lesivo dei diritti, discriminatorio e inaccettabile. Si ricorda che in molte Università italiane e in molti Istituti superiori c’è la possibilità di attivare la Carriera Alias. Si ricorda inoltre che “Gender” non è una teoria, ma solo la traduzione della parola Genere.
Confidiamo nel fatto che l’Amministrazione vorrà far rispettare e tutelare i diritti civili, provvedendo alla rimozione di tali fuorvianti e lesivi messaggi”.







