di Marzio Dolfi
PISTOIA – Uno schianto e il crollo a Giaccherino. E’ successo da poco nell’ex convento sulla collina di Pontelungo, mentre era in corso la festa per un matrimonio. Nel crollo ci sono stati una serie di feriti. Dalle prime notizie si parlava di una quindicina di persone in condizioni più serie.

Al momento risultano 6 persone trasportate al pronto soccorso in codice rosso, 6 in giallo ricoverati tra Prato, Pistoia, Torregalli e Lucca) e 24 persone in codice verde (divise fra Pescia, Torregalli, Lucca, Empoli e Pistoia). Sono questi i numeri definitivi, dopo che nel corso della serata erano girate anche altre cifre. Non comunque molto lontane da questo che dovrebbe essere il bilancio finale. Inutile dire che si tratta di un gravissimo, assurdo, incidente in cui si è sfiorata la tragedia. Nessuno, ci dicono dal 118 è comunque in pericolo di vita. Parecchi hanno riportato traumi vari e fratture. Dei 6 feriti più gravi, 1 è al San Jacopo di Pistoia e gli altri distribuiti fra Careggi e Torregalli.


Allertati tutti gli ospedali – come ha scritto il presidente della regione Giani – per il tempestivo soccorso e assistenza in modo da gestire più pazienti possibili. Oltre Pistoia, Prato, Lucca, Pescia, Careggi e Torregalli.
Subito dopo il crollo (avvenuto poso dopo le 19.15) è scattato il meccanismo della ‘maxiemengenza e sul posto sono arrivati un centinaio di soccorritori, con moltissimi mezzi sanitari, squadre dei vigili del fuoco dei carabinieri e della polizia municipale, che hanno lavorato senza sosta. I lampeggianti hanno invaso la collina del convento che domina su Pistoia.
Sul posto anche il Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi.
I partecipanti alla festa erano in gran parte della zona di Firenze.

Il matrimonio si era infatti svolto stamani a Firenze. Marito e moglie sono giovanissimi, hanno entrambi 26, lui è fiorentino e lei di Roma. Ce lo dicono in diretta dal pronto soccorso di Pistoia, dove entrambi sono ricoverati, l’uno accanto all’altra, con leggere lesioni. La Villa-ex convento era stata prenotata per la loro festa. A Giaccherino si possono anche celebrare i matrimoni, ma non era questo il caso. La struttura stava infatti ospitando la festa, che era ormai alle fasi finali.
E’ a questo punto che è successa la tragedia: al primo piano si svolgeva la festa da ballo, quando il solaio ha ceduto. Gli invitati, in prevalenza giovani, hanno sentito come una specie di scossa, poi il soffitto si è aperto sotto i loro piedi e il buco che si è formato ha risucchiato la gente, inghiottendola e facendo finire al piano di sotto decine e decine di persone. Un salto di almeno tre-quattro metri. Per quelli che erano più vicini allo squarcio, ci sono state le conseguenze peggiori e le lesioni più gravi.

La festa si è trasformata in un attimo in tragedia. Subito è scattato il soccorso organizzato nella ‘maxiemergenza’ e per alcune ore le ambulanze hanno fatto la spola fra Giaccherino e diversi ospedali della Toscana. Nel frattempo al San Jacopo, come prevede il protocollo in questo tipo di situazioni, ha richiamato personale preparandosi per ogni necessità e per affrontare una situazione complessa.
Inutile dire che è una vicenda di cui si dovrà parlare a lungo per il luogo e il modo in cui è avvenuta.
Sul posto anche numerose pattuglie di carabinieri, polizia e polizia municipale. Oltre che naturalmente una massiccia presenza dei vigili del fuoco. Il procuratore della Repubblica di Pistoia, Tommaso Coletta, si è recato nel punto dove c’è stato il crollo del pavimento.

Drammatiche le testimonianze raccolte al volo fra i partecipanti alla festa che sono rimasti illesi: la loro preoccupazione, il disorientamento, il dolore. I volti sconvolti, raccolti fra le pieghe delle coperte termiche. Fa freddo quassù, ma il freddo è soprattutto dentro. “Io me la sono cavata – ci dice un ragazzo – ma mia sorella ha ferite gravi. E ancora non so dove l’hanno portata”.
“Non capisco – ci dice una ragazza – non si può capire”. E’ vero, non si può capire.







