FIRENZE – Due volte in svantaggio, due volte in recupero con un rigore che nei minuti finali consente alla Fiorentina di pareggiare un match molto complicato.
Al Franchi termina 2-2 tra i viola e l’Udinese: gli uomini di Italiano, reduci dalle fatiche infrasettimanali di coppa, si fanno fermare in casa dai bianconeri di Cioffi, autori di un’ottima prestazione, e rallentano la marcia in campionato mentre il blocco delle inseguitrici si fa sempre più vicino e agguerrito. Nonostante i troppi errori e il gioco espresso solo a sprazzi, se dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno la squadra di casa evita la sconfitta, mantiene il quarto posto e ritrova le reti dei suoi due attaccanti, messi entrambi in discussione a causa delle deludenti prestazioni nelle ultime uscite.

La squadra di casa parte bene e mette subito pressione gli avversari, ma al 9′ sulla prima ripartenza l’Udinese trova il vantaggio: contropiede spinto da Lovric e Lucca, palla di ritorno per il centrocampista sloveno che punta Ranieri, lo disorienta con una finta e di sinistro trova l’angolo lontano, dove Terracciano non può intervenire. Difesa viola un po’ scoperta che si fa sorprendere dall’intraprendenza dei friulani, abili a sfruttare il cattivo posizionamento dei giocatori viola e a concretizzare l’occasione.
Inizio in salita per gli uomini di Italiano, che si sbraccia predicando concentrazione e equilibrio tattico: i viola faticano però a rendersi pericolosi dalle parti di Okoye e le occasioni latitano. Al 29′ l’Udinese spreca una potenziale occasione per il raddoppio con Pereyra, ben servito in verticale, che punta l’area, supera Martinez Quarta ma poi, da posizione leggermente defilata, conclude di sinistro con palla bloccata da Terracciano. Pericolo scampato per la Fiorentina, visto che l’esterno argentino dei friulani non ha guardato in mezzo all’area dove Lucca, lasciato colpevolmente solo da una difesa viola ancora distratta, avrebbe potuto concludere a botta sicura.
Ospiti ancora pericolosi al 37′ con un calcio di punizione battuto da Samardzic, ma Terracciano è bravo a distendersi e devia in angolo di pugno il sinistro velenoso del centrocampista serbo. Sul susseguente corner, ancora Samardzic dalla bandierina tenta il goal olimpico, ma il portiere viola non si fa sorprendere e smanaccia via un pallone la cui traiettoria stava per infilarsi sotto la traversa.
Il primo tempo si chiude con una Fiorentina opaca che non è mai riuscita a tirare nello specchio della porta avversaria e a impensierire la difesa friulana, mettendo in scena una manovra lenta e prevedibile e Senza mai riuscire a innescare le puntate offensive degli esterni d’attacco.

Nella seconda frazione i giocatori viola rientrano in campo più determinati e motivati, con Ikonè e Brekalo “catechizzati” da mister Italiano sui movimenti da compiere in avanti. Proprio da uno spunto dell’esterno croato, già dato sul piede di partenza e in procinto di lasciare la Fiorentina in questa finestra di mercato, nasce l’azione che al 55′ porta al pari dei viola: apertura di Brekalo sulla fascia opposta per Faraoni, cross tagliato e preciso dell’ex capitano del Verona e colpo di testa vincente di Beltran, che dal limite dell’area piccola impatta la palla con ottima scelta di tempo e fredda l’immobile Okoye. Ritorno al goal per il centravanti argentino, apparso in affanno nelle ultime due partite, al termine di una bella azione costruita da un giocatore con la valigia in mano e l’altro appena acquistato e subito ambientatosi alla perfezione negli schemi di Italiano.
Sull’onda del pareggio la Fiorentina spinge, i friulani si mostrano più in difficoltà rispetto al primo tempo e si affidano soprattutto alle azioni di ripartenza, rendendosi pericolosi anche sui calci piazzati. Al 64′ un calcio di punizione battuto dal sinistro di Thauvin mette in difficoltà Terracciano e in apprensione il Franchi: il portiere viola respinge di pugno in maniera difettosa, la palla schizza sul palo e poi ritorna tra le braccia dell’estremo difensore. Brivido di paura per tutti i tifosi viola e “bacio al palo” per Terracciano in stile Pagliuca nella finale di Usa 94 per una situazione certo molto diversa ma dalla dinamica simile.
L’episodio fortunoso mette però coraggio agli ospiti che al 73′, a conclusione di una bella azione manovrata, passano nuovamente in vantaggio: fuga di Lovric sulla fascia destra e potente rasoterra verso il centro dell’area, velo di Success che inganna i centrali viola e tiro al volo di Thauvin che con un destro chirurgico incrocia sul palo opposto per la rete del 2-1.
La Fiorentina si getta in avanti, Italiano inserisce Nzola come seconda punta a fianco di Beltran, ma nonostante l’aumento del peso offensivo la squadra di casa fatica a creare occasioni, mettendoci tanta buona volontà ma peccando di imprecisione in fase di ultimo passaggio. Servirebbe un episodio per riequilibrare il match e questo arriva a pochi minuti dalla fine quando, sugli sviluppi di un corner, il tiro di Beltran viene deviato Da un tocco di mano di Ferreira: il direttore di gara Pairetto, richiamato subito al VAR dal collega Irrati, nota il braccio largo e staccato dal corpo del difensore friulano e concede il penalty. Dal dischetto Nzola spiazza Okoye con un preciso sinistro rasoterra e impatta la partita, per un 2-2 che nel recupero si sarebbe potuto trasformare in una clamorosa vittoria viola, se il palo non avesse detto di no a un bellissimo destro al volo di Bonaventura, su palla spizzata in avanti da Nzola.
Nonostante l’assalto finale, la Fiorentina non riesce a completare la rimonta e deve “accontentarsi” di un pareggio che in fin dei conti appare giusto per l’andamento generale del match, giocato in parte sotto ritmo dalla squadra di casa, a fronte comunque dei meriti di un’Udinese giunta al Franchi per cercare la vittoria e affrontare i viola a viso aperto.
Con questo punto la Fiorentina conserva il momentaneo quarto posto in classifica, anche se le inseguitrici si riavvicinano. Adesso per i viola é il momento di pensare alla trasferta in Arabia Saudita per la prima edizione della “final four” di Supercoppa italiana: un format molto discutibile e per il quale non sono mancate le polemiche, soprattutto in relazione alla location prescelta, all’operazione dal carattere economico e promozionale prima ancora che sportivo, alla lunga trasferta imposta alle squadre partecipanti in un momento molto fitto e delicato della stagione.
Ad ogni modo la Fiorentina tornerà in campo giovedì allo stadio Al-Awwal di Riyad per affrontare il Napoli nella semifinale di Supercoppa.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Kayode (46′ Faraoni), Martinez Quarta, Ranieri (88′ Milenkovic), Biraghi; Mandragora, Bonaventura, Duncan (46′ Arthur); Brekalo (76′ Nzola), Ikonè (88′ Barak), Beltran. A disposizione: Christensen, Martinelli, Vannucchi, Mina, Parisi, Lopez, Infantino, Comuzzo, Amatucci, Sottil. All. Italiano.
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele (58′ Ehizibue), Samardzic (58′ Thauvin), Lovric, Walace, Kamara (90’+4 Tikvic); Pereyra; Lucca (58′ Success). A disposizione: Silvestri, Padelli, Masina, Kabasele, Gianetti, Zemura, Zarraga, Camara, Payero, Davis, Brenner. All. Cioffi.
ARBITRO: Luca Pairetto (Nichelino); guardalinee De Meo e Laudato; quarto uomo Gualtieri; VAR Irrati.
RETI: 10′ Lovric, 55′ Beltran, 73′ Thauvin, 87′ rigore Nzola
NOTE: ammoniti Kamara e Ranieri; calci d’angolo 4-4; tiri in porta 3-6; recupero: 1′ e 5′









