mercoledì, Settembre 9, 2026

Teatro per bambini, al Funaro l’esperienza di “Casa mobile a pedali”

PISTOIA – Sabato 10 e domenica 11 febbraio, Ri-Belli, la Stagione di Teatro Ragazzi di Teatri di Pistoia presenta Casa mobile a pedali, un’esperienza immersiva per bambini dai 4 anni in su e famiglie. Ingressi ogni 30 minuti.

Sabato 10 e domenica 11 febbraio, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00 (con ingressi a coppie, di cui un adulto, ogni 30 minuti), al Funaro è possibile partecipare all’esperienza immersiva Casa mobile a pedali – Piccolo viaggio poetico dove accadono cose, di Principio Attivo Teatro. Ri-Belli, la Stagione di Teatro Ragazzi di Teatri di Pistoia presenta questa installazione spettacolo dedicata ai bambini dai 4 anni in su e alle famiglie di e con Cristina Mileti e Francesca Randazzo e con le musiche originali di Leone Marco Bartolo.

Casa Mobile a pedali è un’esperienza che prevede l’ingresso in una piccola casa di legno su ruote abitata da due personaggi: Olinca e Petrilla Giramondo. Il pubblico è invitato ad entrare in questo scrigno evocatore della quotidianità di ciascuno. Olinka e Petrilla amano pedalare per il mondo alla scoperta di chi lo abita. Trasportano con un risciò la loro casa su ruote: un micro mondo domestico abitato da racconti segreti, atmosfere sospese, oggetti appartenuti ad altri, scambiati o ricevuti in regalo. La Casa Mobile è essa stessa voce narrante, custode di affetti e memorie, di incontri avvenuti durante i viaggi fatti con i due protagonisti, pronta a raccontare queste e molte altre avventure.

Una scena di “Casa mobile a pedali” (foto di Giovanni William Palmisano)

L’idea prende spunto dalla riflessione sull’importanza di custodire memorie in un mondo che corre tanto veloce. Viviamo vite piene: di contenuti, di corse, di rumori, di idee lasciate a metà. Ma quanto di tutto questo si sedimenta in noi e diventa pensiero o ricordo? La performance consegna al pubblico le fantasiose storie dei tre personaggi; frammenti del passato che attraverso il racconto rievocano atmosfere trascorse e suscitano curiosità nello spettatore.

“Oggi più che mai, sentivamo di meritarci un po’ di quiete, di intimità”, dichiara la compagnia e aggiunge: “Con questa creazione intendiamo anche indagare la diffidenza per il non conosciuto. La nostra casetta, sebbene invitante, abbellita e decorata di tutto punto, si presenta con la porta aperta ma con le tende chiuse. Una chiara volontà di invitare i bambini a esplorare un ambiente non noto, a entrare in contatto fisico con l’estraneo”.

I bambini saranno invitati ad entrare in casa per iniziare il viaggio, visivo e tattile, guidato dalla voce narrante. Attorno a loro, oggetti misteriosi che li spingono verso l’immaginazione e l’immedesimazione. La voce suggerisce di mettersi in relazione con alcuni oggetti presenti in casa e di usarli seguendo le sue indicazioni; si crea così un rapporto di fiducia, di responsabilità e di autonomia tra loro e l’ambiente che li ospita, una relazione intima tra i bambini e la casa. Casa mobile a pedali è un luogo in cui potersi anche riconoscere in un continuo dialogo tra il “dentro” e il “fuori”: lo sguardo della voce narrante, si intreccia allo sguardo di chi la abita in quel momento”.

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