venerdì, Settembre 11, 2026

“Pensare in grande per il futuro di Prato e Pistoia”

PISTOIAÈ venuto il momento di ripensare i nostri centri storici in un’ottica più funzionale a chi li sceglie per viverci e per lavorarci. Rimettere al centro questi soggetti è il primo passo nel necessario percorso per accrescere la brand reputation territoriale”. Lo hanno detto i vertici di Confcommercio Pistoia e Prato, il presidente Gianluca Spampani e il direttore Tiziano Tempestini, intervenendo a Le città come laboratorio del cambiamento, il grande appuntamento sui temi della rigenerazione urbana andato in scena ieri (13 febbraio) presso la sede pratese della Camera di Commercio. 

Per l’occasione decisori pubblici e privati si sono confrontati su un tema che assume profili di strettissima attualità, ma che era in agenda da mesi come tassello fondamentale del Piano strategico di competitività per le province di Pistoia e Prato, stilato da Confcommercio insieme a Strategique (thik tank basato ad Harvard) e frutto di un lungo percorso di condivisione con gli stakeholders. 

Dopo una sessione di lavori mattutina, aperta dal vicepresidente di Confcommercio Tommaso Gei e coordinata dal professor Fernando G. Alberti (Strategique, Harvard), nel pomeriggio è stata la volta del dibattito pubblico, coordinato dal giornalista Carlo Nicotra (Corriere fiorentino). La presidente della Camera di Commercio, Dalila Mazzi, ha portato i saluti inziali, seguiti da una introduzione a cura del Direttore di Confcommercio, Tiziano Tempestini. 

Successivamente, ecco gli interventi di Paolo Testa (Responsabile Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana di Confcommercio), del Professor Fernando G. Alberti (Direttore. Strategique, Harvard) e della dottoressa Federica Belfanti (Ricercatrice Strategique). A seguire, si è aperta una tavola rotonda con Gianluca Spampani (Presidente Confcommercio Pistoia e Prato), Matteo Biffoni (Sindaco di Prato), Alessandro Tomasi (Sindaco di Pistoia), Aldo Cursano (Presidente Confcommercio Toscana) e Leonardo Marras (Assessore alle attività produttive, all’economia, al credito e al turismo della Regione Toscana). 

Per l’occasione è stato inoltre presentato il progetto “Cities”, il percorso confederale che si propone come piattaforma di conoscenza multidisciplinare per migliorare la condizione dei centri urbani e sostenere le economie di prossimità. 

“Le nostre città – ha detto il presidente Gianluca Spampani – e in modo specifico i centri storici, devono essere oggetto di un profondo ripensamento. Per cambiare lo stato delle cose, però, abbiamo bisogno di approcci nuovi. Penso alle funzioni pubbliche: è utile riportare dentro quelle che aderiscono davvero ai bisogni di una società che si evolve costantemente. Di sicuro i centri storici devono tornare ad essere luoghi a misura di chi ci vive e ci lavora: è la precondizione per renderli interessanti all’esterno. Oggi i decisori chiamati ad orientare le politiche di crescita del territorio devono assumersi una responsabilità netta”.

“Nei territori di provincia italiani – ha aggiunto il direttore Tiziano Tempestini – è in atto una crisi profonda del modello di città, manifestata dai numeri, impietosi, che riguardano la nati mortalità delle imprese e lo spopolamento di residenti. Noi non ci stiamo: la prospettiva della desertificazione deve essere avversata attraverso un nuovo percorso di crescita. Le parole d’ordine sono ambizione e visione. Amministratori e associazioni ripartano da qui per tracciare un futuro e una brand reputation differenti, con un’azione corale che riguardi i residenti e i lavoratori in prima battuta, per poi concentrarsi sulle strategie che dovranno renderci più attrattivi per i turisti, in un anno che si preannuncia da record per il settore. È una questione divenuta irrimandabile”. 

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