giovedì, Settembre 10, 2026

Teatro Manzoni, Stefano Massini porta in scena il capolavoro di Freud

PISTOIA – Dove andiamo quando sogniamo? Che cosa cerchiamo di dire a noi stessi in quello spazio sospeso, ulteriore e intermedio, che ci accoglie appena chiudiamo gli occhi?

Stefano Massini – primo autore italiano ad aver ricevuto il Tony Awards, l’Oscar del teatro americano – divulgatore pop, graffiante, ironico, spiazzante, lontano dall’aurea dell’intellettuale autocelebrativo e elitario, è un compositore e “scompositore” di parole e di storie, indagatore delle storie quotidiane e degli stati d’animo.

Stefano Massini (foto di Filippo Manzini)

In scena, sabato 17 (ore 20.45) e domenica 18 febbraio (ore 16) al Teatro Manzoni di Pistoia per la stagione di prosa di Teatri di Pistoia, Massini porta a compimento il suo decennale lavoro su L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, iniziato nel 2008 e costellato di prestigiose occasioni pubbliche, compresa la tappa intermedia del romanzo di grande successo pubblicato da Mondadori nel 2017 e tradotto in più lingue.

Massini torna nel mondo di Freud con un testo completamente nuovo, mettendo il suo estro di narratore al servizio di uno spettacolo liberamente ispirato e tratto dagli scritti di Freud. Un impressionante catalogo umano: sulla scena, fra le note di Enrico Fink (eseguite da Saverio Zacchei trombone e tastiere, Damiano Terzoni chitarre, Rachele Innocenti violino), prende forma un variopinto mosaico di personaggi che, narrando i propri sogni, compongono una sinfonia di immagini e di possibili interpretazioni, in cui il pubblico si riconosce e ritrova.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro di Roma in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa, si avvale delle scene di Marco Rossi, delle luci di Alfredo Piras, delle opere pittoriche di Walter Sardonini, del contributo in voce e video di Luisa Cattaneo e dei costumi e maschere di Elena Bianchini.

Ogni essere sogna, al di là del fatto che ne conservi memoria: la nostra esistenza è un susseguirsi di visioni notturne, architetture elaborate e complesse, la cui edificazione obbedisce a una necessità naturale. E allora la domanda diventa: perché sogniamo? Perché per l’essere umano è un bisogno vitale e ineludibile?

La ricerca sui sogni di Sigmund Freud, pietra miliare del Novecento, tenta una risposta attraverso l’analisi di numerosi casi clinici, talora drammatici, talora perfino buffi e occasionali, ognuno capace di rivelarci qualcosa sulle leggi misteriose e splendide che sovrintendono alle nostre messinscene notturne. Sì, messinscene. Perché il sogno nella lettura di Freud ha un impianto profondamente teatrale, evidente fino da quel titolo originario del volume che alludeva a una vera e propria “drammaturgia onirica”.

E dunque ecco scaturire l’ultima domanda: con quali regole si procede, nel fantasmagorico teatro del Sogno?

I biglietti per lo spettacolo (da 8 a 28 euro, con riduzioni per Over65, soci UNICOOP Firenze, possessori Carta Fedeltà Far.com, abbonati alle altre Stagioni Teatri di Pistoia, abbonati Stagione Lamporecchio, allievi Scuola Mabellini, iscritti corsi Funaro, soci CRAL/Associazioni convenzionate; per i possessori di abbonamenti regionali (Regione Toscana) e biglietti Trenitalia per Pistoia da un’altra provincia (dello stesso giorno o il giorno prima del concerto); per possessori Giovani Card Teatri di Pistoia/Unicoop Firenze e Carta dello Studente della Toscana) sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 (orario: martedì e giovedì ore 16/19; mercoledì ore 11/15; venerdì 11/13 e 16/19; Apertura anche un’ora prima delle rappresentazioni. Prevendita online su www.bigliettoveloce.it

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