di Riccardo Agostini
PISTOIA – Il primo punto del 2024 ottenuto sul campo di Imola contro il Mezzolara, lascia l’amaro in bocca alla Pistoiese.
L’amarezza, secondo i dirigenti e lo staff tecnico, deriva dal mancato successo: due punti persi e non uno guadagnato, sostengono. Ma non c’è solo la classifica a preoccupare in casa arancione. Anche gli infortuni tengono in allarme lo staff medico. In questa settimana è il centrocampista Tommaso Del Rosso a dover ricorrere alle cure del medico.
In queste ore sono in corso accertamenti strumentali per valutare le sue condizioni e per capire l’entità del suo infortunio muscolare che lo costringe a riposo. Il centrocampista ex Seravezza Pozzi si va ad aggiungere così a Ondo e al malconcio (caviglia) Tommaso Pertici, che ha potuto giocare solo uno scampolo di partita a Imola.
Intanto, prosegue la serie di presentazioni dei giocatori arrivati in arancione nel girone di ritorno. Questa volta è Simone Masi a raccontarsi, appena arrivato dal campionato americano. “Dopo aver giocato nel settore giovanile – spiega il giovane difensore Italo-canadese – sono stato inserito nella seconda squadra del Vancouver, dove ho avuto come allenatore il fiorentino Vanni Sartini (ex staff di Davide Nicola, ora trainer dell’Empoli ndr) dal quale ho imparato molto”.
Ed ora è arrivato alla Pistoiese. Un’esperienza che lo esalta, anche se il calcio italiano è molto diverso da quello americano.
“Nell’MLS si gioca – sottolinea – un calcio più fisico e duro; qui invece è più veloce e tecnico. Tuttavia mi sto adattando. Contro il Mezzolara ero emozionato nei primi 10/15 minuti, poi ho preso le misure agli attaccanti avversari. Il mio ruolo? Centrale difensivo”. Infine, si sofferma sul valore del gruppo. “Con il Mezzolara – conclude – potevamo vincere. Comunque penso che la squadra abbia le qualità per ottenere la salvezza”.





