mercoledì, Settembre 9, 2026

“I beni confiscati alla mafia a disposizione degli studenti”

PISTOIA – “Cosa ne facciamo di tutti i beni confiscati alle mafie che ancora oggi non sono stati assegnati? In Toscana abbiamo 617 beni immobili di cui 420 non ancora assegnati. La
nostra provincia ha il primato del numero dei Comuni che hanno sul loro territorio beni
confiscati ed è seconda solo a Siena per numero dei beni: 84 di cui 38 non assegnati:
appartamenti, negozi, terreni, fattorie, alberghi e pensioni.

A tale proposito avanziamo una proposta: gli alberghi, le pensioni o gli appartamenti
potrebbero costituire una preziosa occasione per dare una risposta concreta alla ricerca di
alloggio da parte degli studenti universitari. Dalle proteste degli ultimi mesi che hanno
animato i nostri atenei è emerso con forza il problema di trovare appartamenti a prezzi
abbordabili, laddove – soprattutto nelle grandi città – le dinamiche dei prezzi sono molto
spesso condizionate da mere logiche di profitto e dal mercato degli affitti brevi gestito dalle
grandi piattaforme.

Perché, viste le difficoltà che i nostri ragazzi trovano per i costi proibitivi, non
ipotizzare l’utilizzo di tali edifici per garantirne il diritto allo studio? Da Pistoia a Firenze
occorrono poco più di trenta minuti di treno (se sono in orario); poco di più da Montecatini
Terme. Fra l’altro si potrebbe ipotizzare di dare in gestione questi immobili a Cooperative
sociali così da creare buon lavoro e dare una risposta concreta anche in termini di
occupazione.

Si tratta di un terreno non facile ma proprio per questo occorre maggiore attenzione
da parte di tutti, occorre un impegno costante, una stretta collaborazione fra Prefettura,
Enti locali e Società Civile affinché questo patrimonio sottratto alle mafie sia restituito alla
collettività e utilizzato per il bene comune. Invitiamo gli Enti Locali, la Regione Toscana, la Prefettura insieme a tutte le associazioni di volontariato, alle Cooperative del Terzo settore a sostenere insieme a noi questa battaglia per arrivare a formalizzare all’Agenzia nazionale la proposta di utilizzare parte di questi immobili per rispondere ai bisogni di alloggio a prezzi agevolati degli studenti universitari”.

Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia
Alessandra Pastore, responsabile provinciale Libera

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