PRATO – Si è concluso il 6 marzo il progetto “Alunno Sicuro” che ogni anno vede coinvolti alcuni istituti scolastici della Provincia. Quest’anno, gli incontri rivolti ai ragazzi, si sono tenuti presso le scuole secondarie “Pier Cironi” ed “Enrico Fermi” di Prato.
Durante gli incontri vengono illustrati semplici comportamenti da tenere sia a casa che a scuola, come ad esempio l’uso corretto di apparecchiature elettriche o le azioni da intraprendere in caso di principi d’incendio, terremoti o altre situazioni di pericolo.
Sono stati oltre mille i ragazzi che, insieme a insegnanti e assistenti, sono stati coinvolti in queste attività, concluse con le prove di evacuazione secondo i piani di emergenza dei relativi istituti, così da testarne l’efficacia e prenderne familiarità
Tale progetto, che prosegue ormai ininterrottamente da più di 10 anni (ad eccezione della pausa dovuta al Covid-19) e che ha formato fin’ora circa 30.000 alunni, è incardinato nel progetto “Ambiente Sicuro Infanzia”, presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso Pubblico e della Difesa Civile, in cooperazione con il Comitato “Sicurinsieme”, nell’ormai lontano 2012.
Esso mira non solo a dare utili informazioni sulle norme di sicurezza da adottare in caso di emergenza (incendio, terremoto, fuga gas ecc) ma anche a fornire basilari nozioni di prevenzione e lotta agli incendi, formando ed educando il giovane a comportamenti che siano improntati alla solidarietà, collaborazione ed autocontrollo, soprattutto durante la delicata fase di evacuazione.
Lo scopo principale è quello di orientare i cittadini del futuro, fin dalla tenera età, alla cultura della sicurezza, spingendoli a comportamenti virtuosi, orientati alla prevenzione dei rischi e alla consapevolezza delle azioni da intraprendere in caso di emergenza e necessità.



