PISTOIA – Intervengo, come portavoce provinciale delle Donne democratiche di Pistoia, in merito al comunicato dei consiglieri di Fratelli d’Italia nel quale esprimono la loro preoccupazione per come la Provincia, in collaborazione con la rete Ready e in partenariato con il Comune di Prato, ha portato avanti quest’anno il progetto sulle pari opportunità e contro le discriminazioni per l’orientamento sessuale. In particolare criticano polemicamente la proiezione per le scuole di un film sull’atleta trans “ 5 nanomoli”.
Riteniamo questa presa di posizione ingiustificata e oltremodo inopportuna.
I ragazzi e le ragazze delle scuole superiori sono fortunatamente anni luce avanti rispetto ai preconcetti messi in evidenza dal film proposto, ma hanno comunque necessità di essere aiutati a riflettere maggiormente sull’indifferenza rispetto ai pregiudizi sulle disabilità.
Il film sotto accusa parla di Valentina, una donna transgender e atleta, del suo sogno sportivo e delle sue battaglie contro i pregiudizi. Valentina nel giugno 2022 ha corso con la maglia della Nazionale italiana, ai campionati Paralimpici Europei in Polonia. Dov’è l’inopportunità? Dove ravvisano la propaganda?
Le attività proposte dalla Provincia sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico e vengono presentate alle e ai docenti degli istituti superiori ed è loro facoltà – e non un obbligo – cogliere l’occasione di far partecipare le proprie classi al progetto.
Forse i due consiglieri pensano che i docenti non siano in grado di valutare correttamente? Li ritengono soggetti parziali che vogliono instillare chissà quale teoria nelle mente dei propri ragazzi e delle proprie ragazze?
I consiglieri forse non sanno che ogni anno la Provincia ha investito energie per sensibilizzare su temi importantissimi come la violenza sulle donne, in collaborazione con i centri antiviolenza la Nara di Prato, l’immigrazione e l’integrazione, il bullismo e il cyberbullismo. Spesso attraverso la presentazione di libri e incontri con gli autori e le autrici.
I consiglieri dovrebbero piuttosto chiedersi perché la giunta comunale pistoiese fa poco o niente sulle pari opportunità, a parte interventi in occasione del 25 novembre o dell’8 Marzo. I gruppi di opposizione in Consiglio comunale hanno sempre richiesto di aumentare gli stanziamenti nel capitolo dedicato, che al momento prevede solo circa 1000 euro, peraltro spesso solo parzialmente utilizzati .
Perché ciò che propongono – come iniziative sulle materie STEM e la loro poca attrattività per le ragazze – non viene previsto anche dalla Giunta pistoiese?
E magari potrebbero anche spiegare perché il Comune di Pistoia si è cancellato dalla rete regionale già nel 2018 e oggi, nel 2024, sono stati espulsi dalla Rete READY Nazionale? Forse per strizzare l’occhio a quella cultura misogina e/o omofoba che alimenta discriminazioni e negazione dei diritti?
È forse per questo che l’amministrazione pistoiese non ha voluto utilizzare fondi pubblici vincolati al contrasto alla omolesbobitransfobia, alla violenza di genere ed alle pari opportunità?
Come donne democratiche femministe e progressiste, esprimiamo condivisione e sostegno alla Provincia, ai professori e alle professoresse che partecipano al progetto educativo dell’Amministrazione provinciale. Perché crediamo nella costruzione di una società più aperta , più solidale e meno indifferente nei confronti delle ingiustizie e delle discriminazioni subite dalle donne e dalle comunità LGBTQIA+.
Antonella Cotti
Portavoce provinciale Donne Democratiche










