di Elisabetta Branchetti
PISTOIA – Simone Vaccaro comincia ad appassionarsi alla musica da piccolo, avvicinandosi prima al pianoforte e, successivamente, alla chitarra all’età di 16 anni. Già sul finire degli anni novanta si annoverano le prime esibizioni dal vivo del musicista pistoiese.

Nella sua carriera è stato impegnato in diversi progetti musicali: formazioni acustiche con sui si è esibito in moltissimi locali ed eventi privati nelle province di Pistoia, Firenze, Lucca; gruppi rock come gli Heartbeat, tribute band dei Beatles, con la quale ha calcato palchi di importanti locali in tutta la Toscana. Inoltre, ha al suo attivo collaborazioni con artisti come Francesco Guasti (Sanremo 2017), Riccardo Ancilotti (Sanremo 2006), Matteo Gaggioli (Produttore Tozzi & Masini ), Sergio Montaleni (chitarrista di Sugar Blue), Jean Jacques Pantuosco (The Voice 2013), Nadia Guelfi (corista dei “Dirotta su Cuba”), Marco Bachi (Bassista Bandabardò) e molti altri.
Vaccaro si è esibito come musicista in importanti contesti come il “World Refugee Day 2015” presso la Visarno Arena a Firenze (nel palinsesto con Elisa, Ruggeri, Pelù e molti altri). Il “Concerto di Natale 2017” al Teatro regionale di Alessandria (nel palinsesto con Noemi, Alexia..) il “Lucca Blues Festival 2019” (nel palinsesto con Sergio Montaleni, Marco Bachi – bassista Bandabardò – e molti altri) il “Meeting internazionale dei diritti umani 2018” al Mandela Forum a Firenze davanti a 10.000 spettatori, ecc. Parallelamente ha portato avanti l’attività didattica di insegnante di chitarra moderna presso il Music Center di Pistoia; è endorser di alcune marche di strumenti musicali (Essetipicks & G7th Capos) e alcuni suoi video musicali hanno raggiunto le decine di migliaia di visite sul canale YouTube.

Tra i prossimi impegni, c’è anche un concerto a Fortezza 59 (piazza della Resistenza) il 23 marzo insieme a Riccardo Ancillotti.
Simone la passione della musica quanto è nata?
La passione per la musica è nata principalmente dall’ascolto, come penso funzioni per molti; ricordo le prime canzoni di Battisti, Dalla, Baglioni, Whitney Houston, Tracy Chapman, Dire Straits, Elton John ascoltate durante i viaggi in macchina da bambino, seduto sul sedile posteriore: erano chiaramente gli anni ’80. C’era qualcosa di magico in quelle melodie.
Con quale strumento hai iniziato a suonare?
Ho iniziato a suonare il pianoforte ai tempi delle medie, andando a lezione da una cugina laureata al conservatorio. Non durai molto ma quelle basi di solfeggio e coordinazione delle mani mi aiutarono successivamente durante il liceo a ritrovare gli accordi sullo strumento per accompagnarmi sulle canzoni (per lo più quelle con pochi accordi che, da non pianista, riuscivo ad eseguire).

Quando hai iniziato a dare lezioni di chitarra?
Ho iniziato a dare lezioni di chitarra intorno ai 25 anni, mi sono servite inizialmente anche per approfondire in prima persona la logica dello strumento, perché non tutte le persone apprendono in maniera analoga, e per quanto tu possa approcciarti con dei metodi appositamente pensati, devi riuscire sempre a trovare, per quanto possibile, una chiave di lettura che risulti adatta a chi ti trovi davanti. Oggi, dopo diversi anni di lezioni, sono soddisfatto di vedere sia allievi (giovani o meno giovani) che si divertono con la chitarra per quello che è il proprio obiettivo (accompagnarsi al canto o imparare i propri brani preferiti), ed altri (giovanissimi) che hanno approcciato lo studio dello strumento in maniera molto approfondita, e che suonano già ad un livello che mi sarebbe tanto piaciuto avere alla loro età .
Il tuo percorso artistico quando è iniziato?
Non c’era molto intento prettamente artistico, almeno inizialmente, ma posso dire che ho iniziato a dedicarmi alla musica in maniera più consolidata intorno ai 23/24 anni.
Hai scritto brani inediti?
La scrittura di inediti comincia ai tempi del liceo, con risultati prevalentemente mediocri, anche se tutt’oggi ho un paio di brani di quel periodo che, riascoltandoli, non sono così male; diciamo che quantomeno risultano spontanei. Successivamente e in parallelo allo studio dello strumento e all’attività di musicista live (che mi ha portato ad utilizzare la voce più di quanto avrei mai pensato) ho approfondito anche la composizione. Ho avuto l’opportunità di scrivere inediti per artisti con un certo livello di visibilità, penso ad esempio a Daniele Pistolozzi, un cantante molto apprezzato nei paesi slavi in cui ha avuto passaggi televisivi e partecipazioni ad importanti eventi. Ad Iza e Sara, che hanno vinto la 4 edizione di Talent Busters format televisivo su Toscana Tv ed hanno partecipato al programma “Tu Si Que Vales” e che sono due cantanti molto seguite sui social e nella loro attività live. A Nadia Guelfi, cantante turnista già corista nei “Dirotta Su Cuba” e con “Ghali”, tra le altre cose. Inoltre, ho avuto la fortuna di potermi confrontare con autori molto importanti della musica italiana nella composizione di brani originali che non hanno visto la luce, ma che per me rappresentano in ogni caso una soddisfazione personale.
Alcune delle tue grandi collaborazioni artistiche
Non so se posso parlare di grandi partnership artistiche in assoluto, ma sicuramente per me la possibilità di aver collaborato (sia come musicista live e in studio, che compositore) con Francesco Guasti (The Voice, Sanremo), Sergio Montaleni (Chitarrista turnista di livello internazionale), Marco Bachi (bassista Bandabardò) Matteo Gaggioli (produttore e sound engineering di Tozzi, Masini e molti altri nomi) mi ha permesso di confrontarmi con la musica “fatta” a livello professionale e nazionale. Ho avuto l’opportunità di suonare in contesti e palchi importanti (ad esempio “Visarno Arena”, Il “Mandela Forum”, alcune manifestazioni blues e teatri di rilievo), di lavorare in studi di registrazione professionali, e aver avuto l’opportunità in questi ambiti di conoscere artisti celebri in quanto “musicista”.
Pensi di aver realizzato tutti i sogni o ne è rimasto qualcuno?
Non penso di aver realizzato i miei sogni ma sicuramente sono soddisfatto del percorso, nel mio piccolo, anche se oggi vedo tutto questo “mondo della musica” con un distacco maggiore: il mio pensiero principale è quello di divertirmi e se poi qualcosa succede, benvenga ma senza forzare nulla. Mi sento bene a suonare dal vivo nei locali e club, facendo le cover che piacciono a me, anche davanti a poche persone che ti ascoltano. A tal proposito sfrutto questo spazio gentilmente concesso per comunicare che è da poco uscita su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Amazon, Itunes) “Raggio di Sole”, una mia cover di Francesco De Gregori, prodotta presso il Logic Studio di Matteo Gaggioli (che si è occupato anche dell’arrangiamento). Se l’ascolterete, mi farà molto piacere!










