di Giacomo Martini
PORRETTA ALTO RENO – La Demm (Daldi&Matteucci) rappresenta la storia industriale dell’Appennino bolognese. Dai più il marchio è conosciuto per la produzione di ciclomotori, costruiti fino al 1988 e diventati un mito, in realtà da quasi un secolo produce ingranaggi industriali.

La storica fabbrica di Porretta Terme fu salvata dal fallimento dal gruppo Certina che l’acquistò dalla amministrazione straordinaria nel luglio del 2018 scongiurandone l’imminente chiusura.
Della situazione della storica azienda porrettana, abbiamo parlato con Marino Mazzini, segretario Cisl Area Metropolitana Bolognese.
La Demm appartiene alla storia del nostro Appennino, un tempo occupava quasi mille dipendenti, oggi sono poco più di cento. Qual è la situazione?
Oggi lavorano in Demm 126 persone, in questi anni la nuova proprietà ha comunque mantenuto gli impegni presi , facendo investimenti e portando l’azienda a raddoppiare il fatturato nel 2023, sicuramente l ‘anno più positivo. La Demm ha anche assunto giovani della zona per un ricambio generazionale ed ha attivato una nuova collaborazione con l’istituto tecnico industriale di Porretta.

L’azienda ha risentito della crisi?
In questi primi mesi del 2024, stiamo registrando un calo del volumi di mercato del 30%, provocati dalla difficile congiuntura internazionale di oggi che sta colpendo comunque tutto il settore metalmeccanico.
Quali sono le criticità da risolvere per uscire da questa grave situazione ?
Intanto abbiamo ripristinato gli ammortizzatori sociali siglando con l’azienda un contratto di solidarietà della durata di 12 mesi per tutti i dipendenti. Questo ci consente di oltrepassare questo periodo. L’azienda è comunque in buona salute e nonostante il calo, continua ad investire acquistando nuovi macchinari di ultima generazione. Ovviamente sono previsti incontri periodici con le organizzazioni sindacali per tenere monitorata la situazione .
La regione, gli enti locali che ruolo hanno giocato e come potrebbero intervenire per uscire da questo tunnel?
La Regione e le istituzione sono sempre state al fianco dei lavoratori e del sindacato, hanno messo in campo tutti gli strumenti necessari in materia di formazione e di supporto ai processi di cambiamento a loro disposizione. Diciamo che anche nell’ultimo incontro, la proprietà ha confermato l’impegno a proseguire per dare un futuro stabile allo stabilimento. Da parte nostra speriamo in un nuovo andamento positivo del mercato, che possa stabilizzare i volumi per arrivare a un superamento dell’ammortizzatore sociale .










