di Simone Tofani
PRATO – Si chiude la ventinovesima edizione del MetJazz, con un palco affollato e pieno di virtuosismi, ma con il pensiero già alla prossima edizione per festeggiare i trent’anni.
Nelle parole del direttore artistico Stefano Zenni, oltre ai ringraziamenti a tutto lo staff, per il grande impegno dimostrato in questa edizione, si sente anche la voglia di iniziare già a programmare il trentennale di questa manifestazione. Però adesso è tempo di festeggiare questa edizione con due concerti che hanno praticamente quasi fatto sold-out al Teatro Metastasio.

Ad aprire la serata Danilo Blaiotta con il progetto Planetariat, il terzo album del pianista: il titolo cita un neologismo contenuto nelle poesie di Jack Hirschman, i brani in esso contenuti hanno come filo comune un contesto politico-sociale purtroppo molto attuale, la lotta alla sopraffazione e la difesa dei diritti umani.
Una particolarità, le 11 prime lettere di ogni titolo formano l’acronimo “Human Rights” in modo da rafforzare ancora di più il messaggio. Sul palco insieme al pianista Valentina Ramunno (voce-recitazione), Achille Succi (sax alto-clarinetto basso), Stefano Carbonelli (chitarra-voce) e Cesare Mangiocavallo (batteria).

Concludono la rassegna 2024 Gerardo Pepe e Big Jazz Ensemble con Orchestrando Piano. Gerardo Pepe, vincitore di premi e riconoscimenti per le sue doti di compositore e arrangiatore, porta sul palco un riarrangiamento di brani per pianoforte, di pianisti del calibro di Thelonious Monk, McCoy Tyner, Horace Silver, Herbie Hancock. Riesce ad omaggiarli mettendoci saggiamente del suo nell’ampliare armonie, estendendo le forme, in una coinvolgente ritmatura.

Tutto questo è reso possibile dalla Big Jazz Ensemble, che con la sua energia e giovinezza musicale dona nuova vita a quella musica pensata per il singolo suono del pianoforte, dando una scarica adrenalinica molto forte.
Durante l’esibizione non mancano momenti di assoli per tutti i componenti della Big Jazz Ensemble, rendendo ancora più unico questo riarrangiamento, grazie alla sua LineUp di grande valore: Andrea Salvato (flauto), Daniele D’Alessandro (clarinetto-clarinetto basso), Federico Califano (sax alto), Canio Coscia (sax tenore), Francesco Milone (sax baritono), (Andrea Priola 1° tromba-flicorno), Matteo Pontegavelli (2° tromba-flicorno), Massimo Morganti (trombone), Saverio Zura (chitarra), Filippo Galbiati (pianoforte), Filippo Cassanelli (contrabbasso) e Dario Rossi (batteria) unico componente Toscano della Jazz Band Bolognese.

Il progetto Orchestrando Piano ha anche un’altra caratteristica, come raccontato da Stefano Zenni: essere stato, metaforicamente parlando, il “dare il la” a questa edizione di MetJazz, ed è giusto che sia la conclusione di questa ricchissima edizione.









