PISTOIA – Dal 4 aprile al 31 maggio alla biblioteca San Giorgio, mostra delle opere di Ginevra Ballati, “Pietre”.
L’inaugurazione è prevista per sabato 6 aprile alle ore 17.30.

Ginevra Ballati è un’artista e illustratrice freelance attiva dal 2009. Ha avuto una formazione accademica in tecniche pittoriche e illustrazione e in seguito ha conseguito la Laurea magistrale in Filologia moderna a Firenze.
Dal 2016 lavora nell’ambito della didattica dell’arte e dell’educazione museale, seguendo progetti per conto di enti pubblici e privati tra Toscana e Emilia Romagna. Recentemente, con Iacopo Cassigoli e Ahmad Daher, ha fondato UrsaMaior, un’associazione che si occupa di editoria e progetti didattici. Ha illustrato libri per bambini (fiction e non fiction), libri di poesia, riviste, manifesti pubblicitari. (https://ossacave.blogspot.com/).
“Realizzo i miei lavori – spiega l’artista – utilizzando principalmente china, acquerello, acrilico, matita. Il supporto è nella quasi totalità dei casi la carta in cotone. La linea – che spesso si spezza, sparisce nel nulla, diventa tagliente – funge da limite e partitura che permette ai soggetti di dialogare, o entrare in contrasto, con lo spazio che li circonda. Le mie opere affiancano figure e paesaggio a elementi astratti (segni, forme geometriche, macchie di colore realizzate con la tecnica del bagnato su bagnato).
Le creature che vi appaiono non sono sempre ascrivibili con sicurezza al regno animale, vegetale o minerale, essendo quello dell’ibrido e della metamorfosi un tema ricorrente. Altre tematiche trasversali sono il sacro, inteso come problema senza soluzione e come alterità totale e inquietante, e il corpo: negato, trasfigurato, sublimato, esaltato. Il mio lavoro scaturisce principalmente dalla ricerca sui punti di incontro esistenti tra varie aree del sapere: il linguaggio poetico e la letteratura in senso lato, l’antropologia, l’anatomia, la storia dell’arte.
Mi interessa molto indagare la dimensione del simbolo, di come esso ci appaia e di come l’interpretazione soggettiva sia origine di significati in parte collimanti, in parte divergenti”.
La mostra si può visitare il lunedì dalle 14 alle19, da martedì a sabato, dalle 9 alle 19.









