mercoledì, Settembre 9, 2026

Roberto Lotti, il “Re” dell’ultra maratona Pistoia-Abetone

PISTOIA – La Pistoia-Abetone, diventata ultra maratona di livello internazionale, ancora oggi si può considerare la gara di Roberto Lotti, che nel 1976 ha tagliato il traguardo in 3 ore 53′ inaugurando con quella vittoria la prima edizione della manifestazione sotto la guida della Silvano Fedi.

Roberto Lotti alla Pistoia-Abetone

Roberto Lotti era a quel tempo il fiore all’occhiello dell’atletica pistoiese, molto conosciuto in città per il suo trascorso sportivo e perché apparteneva al corpo della Polizia municipale da tantissimi anni. L’anno che corse la Pistoia Abetone era iscritto all’Atletica Pistoia. In quel periodo aveva corso la maratona ai campionati italiani, ma il risultato lo deluse. Ed è proprio questo il motivo che lo spinse a misurarsi su di una gara di lunga distanza.

“Era il 19 luglio ed era un caldo soffocante – racconta Lotti – in quella prima edizione il percorso prevedeva la deviazione per Cutigliano che allungava il percorso di circa 15 minuti, aumentando così la fatica. L’anno successivo fu modificato, forse anche perché protestai molto. Vinsi con un minuto di vantaggio davanti ad un campione di lunghe distanze come Romano Boccaro, che aveva vinto la 100 chilometri del Passatore. Quella gara fu per me una grande esperienza. Una cosa che mi è rimasta impressa è la perdita di peso di sei chili in 53 chilometri: arrivai all’Abetone completamente disidratato”.

L’anno successivo Lotti ottenne uno dei più bei risultati sulle lunghe distanze e fu convocato in Nazionale.

“Ero stanco per la stagione sportiva e non mi ero preparato per partecipare alla seconda edizione della Pistoia Abetone – ricorda Lotti -. Era luglio, era caldo e a un certo punto del percorso mi presero i crampi: arrivai secondo dietro Loris Gennari specialista sulle lunghe distanze”.

Lotti arrivò secondo nonostante avesse conseguito il suo migliore tempo in questa gara: 3 ore 46′.

“Nel 1978 partecipai alla terza edizione – racconta perso nei suoi ricordi – forse avevo curato un po’ di più la preparazione e nonostante avessi una ferita ad un piede vinsi la gara in 3 ore 48′ con sei minuti di vantaggio su Loris Gennari. Il quarto anno partecipai alla gara che io definivo un allenamento lungo e lento. Ero in testa, arrivato a Pianosinatico fui colto da crampi molto forti e dovetti fermarmi”.

Nel 1981 Lotti ritornò su quei tornanti e arrivò terzo al traguardo, dopo aver tirato tutta la gara in seconda posizione, ma anche quella volta mi presero i crampi e dovetti cedere la seconda piazza”.

Dopo quella volta non corse più la Pistoia Abetone, anche se sul percorso spesso è stato presente, a Le Piastre come vigile urbano.

Lotti ha militato in molte società sportive, dall’Atletica Pistoia, alle Fiamme gialle, all’Orecchiella alla Paf Verona. Ha ottenuto successi nazionali e internazionali: atleta di spicco in maratona e nella corsa in montagna, specialità dove è stato tra i primi cinque atleti italiani. Vanta un primato in maratona di 2 ore 22′. Nella sua carriera ha percorso 100.000 chilometri e vinto 195 gara fra quelle importanti e meno.

“Un rimpianto ce l’ho – confessa -, è quello di non essermi mai preparato a quella gara e di non sapere effettivamente con un allenamento specifico quale sarebbe stato il risultato”.

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