di Paolo Gestri
CASALGUIDI – In occasione della recente Pasqua, i fedeli di Casalguidi sono tornati ad ascoltare la santa messa nella loro chiesa di San Pietro Apostolo, dopo un “esilio” di oltre quattro anni nella contigua compagnia. E’ stato infatti completato il restauro della copertura della navata centrale della bella pieve casalina, grazie all’intervento edilizio reso possibile dal contributo, determinante, di 130mila euro, da parte della CEI, finanziamento arrivato da da Roma, dall’8 X 1000 alla chiesa cattolica. Secondo le previsioni, il conto finale sarà di 197mila euro, ma il parroco, don Andrea Mati è fiducioso. Ciò che manca lo pagherà direttamente la parrocchia che ha già qualche soldo da parte e che, soprattutto, fa conto sulla generosità di enti e del popolo.

L’intervento non era differibile. Nel dicembre del 2019, in seguito ad una piccola scossa di terremoto, caddero dei frammenti di intonaco e si evidenziarono grosse crepe sul soffitto dell’aula, con serio pericolo sulla testa dei fedeli in preghiera: chiesa chiusa e ponteggi all’interno per verificare il degrado del sottotetto, delle vecchie travi portanti e del tetto. Ponteggi anche all’esterno per i necessari interventi sul loggiato antistante, altro capitolo di spesa.
“Hanno lavorato bene – dichiara il sacerdote – sia sulle travi ben consolidate che sulla volta, tutta quanta messa in sicurezza, che sugli archi ben rinforzati. Quanto al tetto, sono state riutilizzate tutte le vecchie tegole possibili, per non compromettere lo storico panorama”. Per ora è soddisfatto: “Rinforzati anche gli archi e rifatta buona parte dell’intonaco. Peraltro – sottolinea don Mati – anche la soprintendenza ne sarà soddisfatta, visto che ha seguito costantemente i lavori”.

“Ora – aggiunge il sacerdote – resta la riqualificazione delle logge. Si parla di altri 70mila euro, ma già la Fondazione Caript ha stanziato 35mila euro. In programma, la copertura, la facciata soprastante ed il risanamento del materiale lapideo, ad esempio le colonne. Le logge – conclude il reverendo – sono importanti perché accolgono e fanno incontrare i fedeli”.







