mercoledì, Settembre 9, 2026

Franco Matteoni e il Comitato Limentra: la Limentra orientale e il ponte dell’Acqua

Valle della Limentra orientale – La strada provinciale, contrassegnata dal n. 24 nel territorio pistoiese e dal n. 3 in quello pratese, è l’unica infrastruttura che serve la Valle della Limentra Orientale in cui si trovano vari paesi dei comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo, rendendoli accessibili sia dal versante emiliano che da quello toscano. Si tratta di un territorio estremamente disagiato ed emarginato, dal punto di vista delle infrastrutture, dei servizi e delle opportunità di lavoro per i pochi abitanti rimasti.

Ma se la situazione è disastrosa, dal punto di vista sociale ed economico, non lo è da quello  del patrimonio ambientale, naturalistico e storico-culturale. Il territorio di questa Valle, infatti, è tra i più ricchi riguardo al patrimonio forestale, ai castagneti da frutto, alla biodiversità in genere, ed ai valori storici e artistici.
Un’altra ricchezza della Vallata è costituita dalle numerose associazioni e proloco che, in totale autonomia e senza riconoscimenti da parte delle istituzioni, si prendono cura dei paesi e delle borgate organizzando attività culturali, ricreative, sportive, di recupero del territorio: non c’è piccolo paese, anche se spopolato, che non ne abbia una. Invece la politica e le amministrazioni dei vari livelli dimostrano scarsa sensibilità e considerazione per i problemi che assillano questa parte di montagna pistoiese e pratese.
I cittadini della vallata da anni hanno costituito un comitato spontaneo, denominato Limentra, incaricato di monitorare le problematiche infrastrutturali e sollecitare le amministrazioni ad investire in interventi di manutenzione e miglioramento della viabilità.

Stato di avanzamento dei lavori al ponte dell’Acqua il 7 aprile 2024 (fotografia di Franco Matteoni)

Da quando la provincia di Prato ha iniziato i lavori di consolidamento del ponte sulla Limentra in località Acqua,( intervento sollecitato dal comitato con relazioni e documentazione fotografica che ne attestavano il grave stato di degrado strutturale), alla fine di luglio dello scorso anno, il Comitato Limentra ha segnalato le gravi ripercussioni che la totale interruzione del transito avrebbe avuto sulla vita dei piccoli paesi e sulle attività economiche.

Nonostante ciò i lavori sono stati effettivamente iniziati soltanto alla fine del mese di ottobre, perdendo mesi di tempo eccezionalmente favorevole, e poi proseguiti con scarsa presenza di mano d’opera, tanto che l’Ente appaltante ha dovuto prorogare la fine dei lavori dal 31/12/23 al 31/3/24. La proroga, tuttavia, non è stata sufficiente e la Provincia di Prato ne ha concessa una seconda, portando il termine dei lavori al 6 maggio prossimo. Ma neanche questo termine sarà rispettato, dato che sabato 6 aprile non era ancora stata gettata la soletta della porzione centrale del ponte.

Visto che le Norme tecniche prevedono che passino almeno 28 giorni dal momento del getto all’utilizzo della struttura e che la stessa dovrà successivamente essere integrata da spallette ed altre opere accessorie e poi collaudata, è facile prevedere che il ponte non possa essere riaperto al traffico prima della fine di giugno.
C’è il rischio concreto e gravissimo che la Vallata veda compromessa un’altra estate, unica stagione favorevole ai flussi turistici e alla frequentazione da parte dei proprietari di seconde case. Questo è l’ennesimo grido di dolore che il Comitato lancia sperando che, finalmente, esso sia ascoltato dalle due province e si eviti, in ogni modo, che anche nella prossima estate la Vallata sia inaccessibile dalla piana fiorentina pratese e pistoiese.

Franco Matteoni, presidente dell’Associazione per lo Sviluppo turistico di Torri

Comitato Limentra

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