PISTOIA – Tre chilometri per ritrovarsi insieme, vivendo lo sport senza barriere.
Fu la novità dalla 27ma edizione della Pistoia-Abetone.

Era il 2002 quando fu inaugurato il “Quarto traguardo” Regine-Abetone, un persorso che unisce sportivi disabili e normodotati. Un traguardo non competitivo, dopo quelli intermedi ai 16 e 30 chilometri e quello finale dell’Abetone.
L’iniziativa nacque dall’idea di Floriano Frosetti, allora assessore allo sport della Provincia di Pistoia; Frosetti volle fortemente che la manifestazione fosse aperta proprio a tutti.
In collaborazione con il comitato organizzatore della Pistoia-Abetone, l’Acs Silvano Fedi-Cral Breda, i Comuni della zona, l’Aias, la polisportiva La Giostra, il Centro Turati e l’Unione Italiana Ciechi, presero parte a quella prima edizione alla quale parteciparono atleti con disabilità mentali e motorie e non vedenti, insieme a atleti normodotati, fra cui molti amministratori pubblici, in un evento che voleva essere un momento per ritrovarsi all’insegna dello sport per tutti: una pratica sportiva che unisce senza barriere di sesso, età, razza o capacità fisiche.

Fra i primi politici ad aver dato la loro adesione alla corsa, in prima linea Gianfranco Venturi, presidente della Provincia di Pistoia, e Graziano Nesti, sindaco di Cutigliano, con i consiglieri comunali Patrizio Lettori, Massimo Sisi, Enzo Ceccarelli, e il sindaco di San Marcello, Moreno Seghi. All’evento collaborarono anche alcune associazioni di volontariato, fra cui la Croce Verde e la Sezione Alpini dell’Abetone.

“La Pistoia-Abetone è una gara unica e inimitabile per le sue caratteristiche – sottolineava sempre Floriano Frosetti -,e questa nuova iniziativa la nobilitava ulteriormente, facendole assumere un valore umano e sociale di notevole spessore”. L’iniziativa di Frosetti fu sposata subito dalla Silvano Fedi, società organizzatrice della gara. Da quel lontano 2002 il sogno di Frosetti è diventato sempre più realtà grazie all’impegno e alla convinzione che l’amministrazione provinciale ha sempre rinnovato nel collaborare fattivamente all’allestimento di questo speciale appuntamento, una realtà che oggi può proseguire anche grazie all’impegno delle associazioni di volontariato.

Ogni anno la Pistoia-Abetone saluta l’entusiasmo e la voglia di vivere dei suoi amici più affezionati, gli oltre quattrocento portatori di handicap e disagio psichico-motorio e i loro accompagnatori che percorrono in un tripudio di sorrisi e colori i tre chilometri finali del percorso di gara arrivando alla piazza delle Piramidi per tagliare il traguardo insieme ai top runners.









