mercoledì, Settembre 9, 2026

Profanato il cimitero di Pescia, scritte no vax sui muri

PESCIA – Scritte attribuibili ai gruppi no vax sono state rinvenute ieri mattina sul muro di cinta del cimitero di Pescia, nella frazione di Alberghi, dove ieri è stato sepolto Samuele Del Ministro, il vigile del fuoco morto a Torino lunedì scorso e del quale venerdì pomeriggio il vescovo emerito di Pescia, Fausto Tardelli, ha celebrato nella chiesa Cattedrale le esequie.

Scritte no vax al cimitero di Pescia

«Stupidità, vigliaccheria, ignoranza, malvagità – scrive Tardelli -, non ci sono parole per qualificare il gesto ignobile di chi ha imbrattato le mura del camposanto urbano con scritte ingiuriose e cretine, proprio nel momento in cui il corpo di un figlio generoso e buono di questa terra veniva deposto in quel luogo. Una delle malattie più pericolose della mente umana è sicuramente il fanatismo che immancabilmente diventa violenza. E se non è fanatismo è quel gusto della bravata che fa più male di quello che si pensi. Che Dio ci liberi da questi mali della mente e ne liberi in particolare i responsabili di questo becero vandalismo».

Particolarmente toccante la testimonianza della moglie del vigile del fuoco, Stefania Berti.

“Samuele credeva fermamente nella scienza, così come ci credo io. Sapeva che la scienza non sempre offre le risposte e le soluzioni, ma è l’unica strada percorribile dalle persone razionali e intelligenti, quale lui era e quale sono io, di fronte a certi problemi. La superstizione, le false fedi, i fanatismi e la sciocca credulità non gli appartenevano, come non appartengono a me. Non ci è mai importato niente di cosa ci fosse dentro i vaccini, che è ciò che sembra preoccupare di più i no vax. In quei mesi terribili del Covid il suo unico pensiero non era per se stesso, ma per le tante persone intorno a noi che bisognava proteggere. Se gli avessero detto che nel vaccino c’era la candeggina se lo sarebbe fatto iniettare lo stesso, perché è così che si comporta una persona di valore, che pensa prima agli altri e poi a se stesso. E un vigile del fuoco quell’altruismo ce l’ha dentro fin da prima che indossi il casco per il suo primo giorno di lavoro, altrimenti sceglierebbe un altro mestiere. La persona che ha imbrattato il muro del cimitero dove riposa, invece, non ce l’ha. Rivela, di lui, un egoismo e una superficialità che Samu avrebbe disprezzato dal più profondo del suo cuore buono. Gli atti vandalici lo facevano profondamente arrabbiare: se mai avesse trovato nostro figlio o nostra figlia a imbrattare un muro con uno spray gliele avrebbe suonate, perché aveva un enorme rispetto della cosa pubblica, e quel rispetto l’ha insegnato e trasmesso ai suoi figli in ogni modo possibile. Chi ha commesso questo gesto ignobile non solo non conosceva Samu, ma ha infangato il suo ricordo e la sua memoria. Che oggi mi costringete a difendere qui, come credo e spero di aver sempre fatto con la mia voce contro le ingiustizie (e lui questa cosa di me l’ha sempre apprezzata) con le poche energie che mi restano, mentre invece dovrei pensare ai miei figli e a me. Non avrei mai pensato che la sua morte potesse essere strumentalizzata, tanto meno per una battaglia che non condivido assolutamente e che ci offende in ogni fibra dell’anima: a dolore si somma dolore. E voglio che l’autore di questo gesto, se leggerà le mie parole, sappia che non c’era alcun bisogno di regalarmene un altro po’”.

Scritte no vax al cimitero di Pescia

Sull’episodio è intervenuta anche la Fp Cgil di Pistoia Prato che ha condannato l’atto oltraggioso accaduto al cimitero.

“Un episodio – scrive il sindacato in una nota – atto a strumentalizzare la prematura scomparsa del collega vigile del fuoco Samuele Del Ministro, lì sepolto. Riteniamo che, al di là del libero pensiero di ognuno di noi, sia alquanto meschino ed ingiusto approfittarsi di una tragedia come quella che ha colpito la famiglia di Samuele per perorare cause complottistiche e al di fuori della legalità. La Fp Cgil ribadisce con forza di essersi sempre esposta a tutela di quei lavoratori che hanno rispettato la legalità e le misure legislative emanate dallo Stato, soprattutto nel periodo pandemico e nei confronti di quei lavoratori, che col loro contributo, hanno risollevato il paese in un momento di crisi senza precedenti. Lavoratori come Samuele, che ha sempre rispettato le regole imposte dalla società ed ha svolto il suo dovere di vigile del fuoco, un servizio essenziale nei confronti di tutta la collettività, nessuno escluso. Rinnoviamo nuovamente il sostegno ed il conforto alla famiglia di Samuele, certi che le Istituzioni faranno di tutto perché sia fatta luce sull’accaduto individuando i colpevoli dell’ignobile gesto. Resta inteso che la Fp Cgil di Pistoia Prato si costituirà parte civile in ogni processo che dovesse scaturire da reati oggetto di indagini sull’oltraggioso compiuto al cimitero”.

Condanna anche da Rifondazione comunista.

“Frasi inaccettabili quelle scritte sul muro del cimitero – scrive Prc – oltre che assolutamente fuori dalla realtà e offensive anche nei confronti dello stesso vigile del fuoco deceduto pochi giorni or sono (alla cui famiglia, rinnoviamo le nostre sincere condoglianze). Sono frasi contro ogni logica scientifica e contro il minimo senso di comunità. Sono frasi che Rifondazione comunista condanna senza se e senza ma, non solo ricordando le fatiche inenarrabili del personale ospedaliero nella terribile crisi da Covid e non solo per rispetto a Samuele, ma perché questi gesti, queste azioni, sembrano create apposta per far scattare il riflesso condizionato delle accuse più assurde nei confronti di chiunque, su qualsiasi tema, possa o voglia avanzare una lettura critica di quanto imposto in questo momento da chi comanda. Anche quelle scritte sono vero e proprio fascismo. Non a caso, gli elementi più noti di quello squallido movimento sono impegnati anche nelle elezioni europee nelle liste di Fratelli d’Italia. Dopo le ridicole esternazioni di Melosi, questa città deve sopportare anche questa provocazione! Chiediamo un intervento immediato del Comune per rimuovere le orrende scritte, pur sapendo dei vincoli esistenti su quel luogo che è sottoposto alla vigilanza della Soprintendenza dei Beni Architettonici della Toscana nord”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia