PISTOIA – L’edizione 36 della Pistoia-Abetone (anno 2011) regalò agli appassionati, il quinto traguardo, quello riservato al Fitwalking, ai camminatori. Si sviluppava lungo un percorso di 20 chilometri che partendo da San Marcello arrivava al traguardo dell’Abetone, il medesimo dei top runners. Oggi è diventato il terzo traguardo della manifestazione e si chiama Freewalking.

Una manifestazione nata per far avvicinare i partecipanti al clima della Pistoia-Abetone, l’ultra maratona in salita su strada più prestigiosa al mondo.
Da allora uno spazio, dunque, anche per coloro che senza rinunciare all’attività sportiva, vogliono calarsi pienamente nella natura ammirando panorami mozzafiato che li accompagnano fino in piazza delle Piramidi.

La prima edizione vide al via oltre 100 camminatori, cresciuti negli anni fino a sfiorare i 300 walkers. La manifestazione non ha classifiche individuali, ma ogni anno assegna il 3° Memorial “David Ignudi” al gruppo, palestra o società sportiva più numeroso.
Sono assegnate coppe fino al 5° gruppo più numeroso, che vengono ritirate sul palco delle premiazioni
A tutti i partecipanti sono riservati i servizi previsti per l’ultramaratona: pullman o navetta di trasporto, pacco gara, ristori lungo il percorso, servizio docce e massaggi all’arrivo, stesso traguardo all’Abetone in contemporanea con l’ultramaratona Pistoia-Abetone.
Gina Nesti









