di Susanna Daniele
PISTOIA – Dal 30 maggio al 17 giugno torna la rassegna Teatri di confine che vede la collaborazione della Fondazione Toscana spettacolo e la Fondazione Teatri di Pistoia.
La rassegna si compone di otto spettacoli suddivisi in cinque serate.
A illustrarla, nella sala Ferri di Palazzo Fabroni, Cristina Scaletti in rappresentanza di Toscana spettacolo e Gianfranco Gagliardi, direttore di Teatri di Pistoia, il sindaco Tomasi, l’assessore alla cultura Menichelli, la direttrice dei musei civici pistoiesi, Elena Testaferrata.
Le novità dell’edizione 2024, come hanno ribadito tutti i relatori, è la diversificazione dei luoghi in cui si svolgeranno gli spettacoli, tutti spazi non deputati alle rappresentazioni teatrali, la delocalizzazione dell’offerta artistica, la contaminazione fra generi e linguaggi artistici diversi.

“La rassegna Teatri di Confine, dedicata alla scena contemporanea, quest’anno viene ospitata in alcuni dei musei e dei luoghi d’arte più significativi di Pistoia e di Pescia. Siamo orgogliosi di proporre un cartellone multidisciplinare vario per temi e registri, diffuso sul territorio, che regalerà agli spettatori preziose occasioni di scoperta e approfondimento”, dichiara Cristina Scaletti, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo.
Gianfranco Gagliardi, direttore generale della Fondazione Teatri di Pistoia commenta così: “Siamo felici di annunciare, dopo un anno di pausa, la ripartenza di Teatri di Confine, una rassegna che mira ad esplorare contenuti, luoghi, rotte inconsueti, nuovi o da nuove prospettive, mettendo in dialogo elementi magari normalmente distanti.
Nel 2024 i Musei di Pistoia e Pescia saranno il palcoscenico di questo viaggio nel contemporaneo tra danza, performance e arti visive, un viaggio curioso che potrà appassionare tanti tipi di fruitori, anche chi a teatro normalmente non va”.
La rassegna si apre il 30 maggio con un concerto e un balletto nella Gipsoteca Libero Andreotti di Pescia, si prosegue il 4 giugno con le due performance William Shakespeare’s half time job e Bianchisentieri nel Museo della carta di Pescia per tornare a Pistoia nel giardino e nel salone di Palazzo Fabroni l’11 giugno con lo spettacolo multiforme Abattoir Blues e il 14 giugno con Wood e There is the planet.
L’ultimo spettacolo, Vorrei una voce, si svolgerà nell’anfiteatro del giardino di villa Stonorov – Fondazione Vivarelli in via di Felceti.










