mercoledì, Settembre 9, 2026

Fiorentina, con il Napoli un pareggio che lascia un po’ di amaro

FIRENZE – La Fiorentina si congeda dal pubblico del Franchi con un pareggio 2-2 contro il Napoli, al termine di una partita che i viola hanno ribaltato e potevano vincere, salvo poi farsi raggiungere e mettere in apprensione dai partenopei.

Ultima partita della stagione che i viola giocano in casa, prima della trasferta di Cagliari che chiuderà il campionato e il successivo, attesissimo impegno ad Atene per la finale di Conference League. È l’occasione per sfoggiare la nuova maglia per la prossima stagione e per salutare tutti i tifosi viola con un “abbraccio collettivo” che vuole essere un ottimo viatico per il gruppo viola in vista dell’appuntamento in terra ellenica.

Ma è anche l’opportunità per “blindare” l’ottavo posto, importante per garantire agli uomini di Italiano almeno l’accesso alla Conference League (ma la speranza, ovviamente, è di qualificarsi all’Europa League da vincitori della “terza coppa”) nello scontro diretto contro il Napoli di Calzona, reduce dalla rovinosa sconfitta interna col Bologna e contestato dai pochi sostenitori giunti a Firenze.

Un Napoli giunto alla fine di una stagione molto tribolata, con tre cambi di guida tecnica che non hanno mai sortito un’inversione di rotta nei risultati, con un cammino deludente in campionato per una squadra apparsa quasi irriconoscibile rispetto a quella scintillante dello scorso anno, che aveva impressionato tutti con il suo gioco e aveva trionfato con pieno merito conquistando il suo terzo scudetto.

Alcune immagini dell’ultima partita stagionale dei viola al franchi contro il Napoli (fotografie di Paolo Giuliani)

Nonostante tutte queste difficoltà, gli ex campioni d’Italia restano una squadra pericolosa e con ottime individualità, e Italiano rinuncia al turnover schierando la migliore formazione, con il solo Nzola in avanti a far rifiatare Belotti.

Dopo un avvio interlocutorio in cui non succede praticamente nulla, sono gli ospiti a passare in vantaggio alla prima occasione buona: su calcio d’angolo battuto da Politano, la difesa viola si perde Rrahmani che nel cuore dell’area di rigore è libero di staccare di testa e schiacciare la palla verso l’angolino basso alla sinistra di Terracciano, dove il portiere viola non può intervenire. La Fiorentna accusa il colpo e sbanda in difesa, lasciando campo alle iniziative offensive degli azzurri e rischiando di subire il raddoppio nei minuti seguenti con Cajuste e Kvaratskhelia, i cui tiri per fortuna non inquadrano lo specchio della porta.

I viola abbozzano una reazione e un segnale incoraggiante arriva al 24′ con la discesa di Beltran che penetra in area e lascia partire un destro potente, parato però in sicurezza da Meret. L’occasione “sveglia” la Fiorentina che si rende pericolosa sulla fascia destra con le sovrapposizioni e i cross tagliati di Dodò e con l’intraprendenza di Beltran, molto attivo in questa fase e autore anche di un efficace pressing alto sui portatori di palla avversari.

Al 35′ ci prova Kouamè dalla distanza, ma il suo destro a giro non si abbassa a sufficienza e termina alto sopra la porta di Meret. Al 38′ i viola conquistano una ghiotta punizione per tocco di mano di Lobotka: il sinistro di Biraghi è chirurgico, supera la barriera e “bacia” la parte inferiore della traversa prima di entrare in rete per la rete del pareggio. Terzo goal in stagione per il capitano, che si conferma specialista sui calci piazzati.

Il Napoli va in confusione, Kvaratskhelia si fa ammonire per un brutto fallo su Dodò, i viola approfittano del momento positivo e della spinta incessante del Franchi e due minuti dopo completano la rimonta: Nzola intercetta un retropassaggio di Politano, entra in area e batte Meret con un tiro angolato che non lascia scampo al potiere azzurro, impallato anche dal “velo” involontario di Rrahmani.

Uno-due della squadra viola che sul finire del primo tempo ribalta il Napoli e mette alle corde i partenopei, concludendo in avanti la prima frazione dopo un inizio complicato.

Avvio di ripresa ancora con la Fiorentina pericolosa: al 48′ Nico scocca un sinistro da fuori area che sporca i guantoni di Meret, abile a deviare in corner la conclusione potente e insidiosa del “dieci” argentino. Il Napoli si riaffaccia in attacco al 50′ con il colpo di testa di Simone, che di sponda appoggia al centro per l’accorrente Politano, ma Terracciano interviene di pugno e sventa la minaccia.

Al 57′ anche i partenopei usufruiscono di un calcio di punizione: sulla palla si presenta Kvaratskhelia che “risponde” a Biraghi firmando un gran goal, con la palla che prende l’effetto a uscire e si insacca sotto l’incrocio dei pali, dove Terracciano non può arrivare. Rete numero undici in campionato per il fantasista georgiano, capace di restare in ombra per lunghi tratti del match e poi di “accendersi” all’improvviso con strappi e colpi a effetto. Il Napoli trova il pareggio in una fase in cui i viola apparivano in controllo e al 63′ va vicinissimo al controsorpasso con il palo colpito dal mancino di Politano, su assist di Mazzocchi e velo di Kvaratskhelia.

Al 73′ altra punizione per i viola da posizione più decentrata, Nico ci prova e il suo tiro è alzato in angolo da Meret. Due minuti dopo è Terracciano a essere chiamato all’intervento per disinnescare il sinistro di Politano, che aveva riconquistato palla a seguito di un pasticcio difensivo dei viola. Sul conseguente corner, Rrahmani svetta di testa e colpisce il pallone che termina di poco alto, sfiorando la doppietta personale.

Al 79′ intervento del VAR che richiama l’arbitro Marchetti: il direttore di gara aveva inizialmente assegnato il penalty alla Fiorentina per fallo in area di Lobotka su Belotti, ma dopo la revisione il rigore viene tolto per intervento giudicato sul pallone.

Fiorentina arrembante negli ultimi dieci minuti alla ricerca della vittoria, ma gli uomini di Italiano appaiono stanchi e poco lucidi, concedendo agli avversari ripartenze potenzialmente pericolose: più volte Terracciano deve uscire di pugno nel cuore dell’area per smanacciare e allontanare i cross di Cajuste e Ngonge. Nel recupero la squadra viola va in sofferenza e alla fine difende il pareggio, risultato comunque positivo in ottica “corsa” all’ottavo posto: tutto si deciderà nell’ultimo turno di campionato e poi nel recupero contro l’Atalanta.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi (78′ Parisi); Arthur (88′ Lopez), Bonaventura; Nico Gonzalez, Kouamè (67′ Ikonè), Beltran (78′ Mandragora); Nzola (67′ Belotti). A disposizione: Martinelli, Christensen, Ranieri, Faraoni, Kayode, Castrovilli, Duncan, Infantino, Comuzzo, Barak. All. Italiano.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Mazzocchi, Ostigard, Rrahmani, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste; Politano (76′ Ngonge), Kvaratskhelia (86′ Lindstrom), Simeone (76′ Raspadori). A disposizione: Contini, Idasiak, Natan, Juan Jesus, Traorè, Dendoncker. All. Calzona.

ARBITRO: Matteo Marchetti (Ostia); guardalinee Vecchi e Rocca; quarto assistente Massimi; VAR Valeri.

RETI: 8′ Rrahmani, 40′ Biraghi, 42′ Nzola, 57′ Kvaratskhelia

NOTE: ammoniti Kvaratskhelia, Cajuste, Mandragora; calci d’angolo 5-3; tiri in porta 5-3; recupero: 1′ e 5′

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